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L’orologio che segna quanto manca all’apocalisse si è fermato dal 2020 a 100 secondi dalla mezzanotte. Come mai lo hanno bloccato e cosa presagisce? Scopriamo insieme cosa il Doomsday Clock vuole dirci e perché è urgente un cambiamento se non vogliamo trovarci faccia a faccia con un’apocalisse.

 

Doomsday Clock: manca poco all’Apocalisse

È fermo ormai dal 2020 il Doomsday Clock, l’orologio che segna quanto manca all’apocalisse. Una sorta di monito e promemoria realizzato nel 1947 le cui lancette, a seconda dei miglioramenti o dei peggioramenti a causa degli avvenimenti mondiali, avanzano o indietreggiano allontanandoci o avvicinandoci dalla fine del mondo.

Un orologio simbolico che vuole far riflettere l’umanità intera, su due aspetti: i cambiamenti climatici e le armi nucleari. Purtroppo se non verrà presa una decisione per tempo, volta a limitare questi due elementi, l’apocalisse sarà sempre più vicina e a realizzarla non saranno una serie di eventi funesti, ma la volontà dell’uomo nella sua inadempienza spaventosa.

 

Il Covid-19 ha fermato l’orologio

Gli esperti del Bulletin of the Atomic Scientist voglio proprio parlare a tutto il mondo di inadempienza. L’apocalisse, secondo quanto hanno dichiarato, è sempre più vicina proprio perché l’uomo si dimostra sempre più inadeguato e scoordinato nel prendere decisioni risolutive ai problemi dell’umanità.

100 secondi alla mezzanotte e il tempo si è fermato. Il ticchettio dell’apocalisse è bloccato dal 2020 in occasione dello scoppio della pandemia di Covid-19. Un’ulteriore triste occasione che, secondo gli esperti del Doomsday Clock, ha dimostrato la mancanza di organizzazione da parte di ogni Nazione.

La denuncia è stata pubblicata in un articolo sul sito thebullettin.org. In questo documento c’è una parte molto significativa che sintetizza bene il loro punto di vista. Sono espressi in modo onesto i rischi futuri che fanno presagire a una vera e propria apocalisse. Non c’è più tempo:

La pandemia finirà per uccidere ben oltre due milioni di persone in tutto il mondo. La cattiva gestione di questa grave crisi sanitaria globale è un campanello d’allarme. […]. Il messaggio è semplice e agghiacciante: la prossima volta potrebbe essere molto peggio. Data l’esperienza della pandemia, nessuno può ragionevolmente dire di non essere stato avvertito. Mancano 100 secondi alla mezzanotte, la situazione più pericolosa che l’umanità abbia mai dovuto affrontare. È tempo che tutti intraprendano le azioni necessarie per salvare letteralmente il mondo“.

FONTEBulletin of the Atomic Scientist