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La crisi globale dei chip ha fermato due giganti del settore automotive. Si tratta di General Motors e Ford che hanno dovuto bloccare le linee produttive in Nord America. Il motivo di questo stop è sempre lo stesso, la mancanza di semiconduttori e chip essenziali per assemblare i propri veicoli.

La notizia arriva da ABC News e conferma la gravità della crisi. Infatti, solo qualche giorno fa anche Hyundai ha dovuto chiudere gli stabilimenti in Corea del Sud. Al momento non è possibile stimare la durata delle chiusure, tutto dipende dalla disponibilità di nuove scorte di chip.

Entrambi i brand sperano di riuscire a tornare operativi in una settimana o due. In particolare, stando a quanto dichiarato da General Motors, le scorte di chip e semiconduttori sono state reindirizzate per la produzione dei veicoli più popolari e con domanda più alta.

General Motors e Ford chiudono le fabbriche negli Stati Uniti

Il produttore quindi ha dovuto effettuare una scelta drastica e ha sacrificato la produzione delle vetture meno richieste per poter continuare a produrre quelle a maggiore profitto. Tuttavia, nelle prossime settimane potrebbe riprendere a lavorare sui pick-up e su altri veicoli.

Per quanto riguarda Ford invece, le chiusure si sono estese anche agli impianti situati in Illinois, Michigan e Missouri. Le linee produttive resteranno ferme almeno fino alla prossima settimana e poi si valuterà se sarà possibile ripartire. I veicoli interessati da questo stop saranno, tra gli altri, l’iconica Mustang e la gamma Transit.

I chip e i semiconduttori sono utilizzati da tutti i brand per realizzare i sistemi che controllano la vettura oltre che per i sistemi di infotainment. Senza queste componenti, non è possibile procedere all’assemblaggio e terminare i veicoli.