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La crisi dei chip sta colpendo indistintamente tutti i produttori mondiali sia che operano nel settore tecnologico sia in quello automotive. In queste ore infatti, il colosso Hyundai ha annunciato che le fabbriche in Corea del Sud verranno chiuse per una settimana.

A risentire del blocco forzato saranno le linee produttive di Knona Electric e Ioniq 5. In particolare, per il primo veicolo mancano i semiconduttori che regolano il sistema di telecamere frontali. Per il secondo invece, non sono disponibili i moduli elettronici per la gestione della potenza.

Hyundai ha cercato in tutti i modi di rinviare questo momento, ma la supply chain non è riuscita a fornire scorte sufficienti. Il produttore coreano infatti ha accumulato molte più  scorte del solito per le componenti critiche, proprio per scongiurare il blocco totale. 

Hyundai si arrende e blocca la produzione in madrepatria

Tuttavia, la carenza di chip sta durando molto più del previsto e di conseguenza il blocco della produzione è stato inesorabile. Hyundai fermerà le linee produttive dal 7 al 14 aprile come indica il nuovo report di Reuters.

Sarà coinvolta nel blocco anche lo stabilimento Ulsan, indicato come il principale di Hyundai. Da questa fabbrica escono annualmente oltre 311 mila veicoli all’anno, quindi anche una sola settimana di stop causa enormi ritardi nella produzione.

La notizia non è isolata nel settore automotive. Infatti, Honda Motor Co Ltd e General Motors hanno annunciato che la sospensione delle attività negli stabilimenti Americani continuerà. La motivazione principale è proprio la carenza di chip che rende impossibile completare l’assemblaggio dei veicoli.
 

Hyundai continuerà a monitorare la situazione e si valuterà come procedere. Molto probabilmente, al termine della settimana di stop, i lavori potrebbero riprendere se sarà disponibile un nuovo stock di componenti. In caso contrario, bisognerà continuare a tenere chiusi gli stabilimenti.