smartphone

Ognuno di noi, mediamente, trascorre dalle 3 alle 4 ore al giorno con il proprio smartphone. Lo tocchiamo in continuazione per navigare in Internet, per andare sui social, per chiamare, per scrivere email. Insomma si tratta di dispositivi con i quali siamo costantemente in contatto. Proprio per questo, gli smartphone sono “famosi” per essere ricettacolo di batteri e microbi di ogni tipo e durante questa emergenza da COVID-19 sono stati lanciati spesso degli appelli che sottolineavano l’importanza della disinfezione dei dispositivi mobili.

Ma da oggi sembra che questo sarà solo un problema del passato. Infatti, alcuni scienziati della Bullit britannica, una società di Reading, hanno dichiarato di aver creato il primo smartphone antibatterico al mondo. Quest’ultimo, per uccidere microbi e batteri, utilizzerà ioni di argento incorporati nei materiali dell’involucro durante il processo di produzione per fermare la diffusione e la moltiplicazione dei microrganismi.

Va però precisato che la tecnologia utilizzata da Bullit chiamata Biomaster antimicrobial technology, non uccide attivamente batteri o virus. Infatti gli scienziati hanno spiegato che questa tecnologia può ridurre il numero di batteri sul palmare dell’80% entro 15 minuti e del 99,9% entro 24 ore. Ciò, grazie al fatto che questa tecnologia impedisce ai microrganismi di replicarsi.

Si tratta di una tecnologia che consentirà di avere gli smartphone sempre disinfettati e privi di microrganismi. È una soluzione molto intelligente soprattutto per chi opera in un ambiente di assistenza sanitaria o sociale o per coloro che visitano più siti per il loro lavoro. I primi smartphone nei quali verrà applicata questa tecnologia saranno i modelli CAT S42 di Caterpillar, dispositivi che si caratterizzano per essere i più robusti sul mercato. La distribuzione di questi modelli ha avuto inizio proprio con l’inizio del 2021. Per gli altri modelli di cellulari, ci toccherà attendere ancora un po’ di tempo.