Iliad: la battaglia con Vodafone e TIM continua a colpi di fibra ottica

Le caratteristiche fondamentali di un buon gestore di telefonia mobile consistono nell’offrire una ricezione di primo livello che vada a contornarsi di tanti contenuti e un prezzo decisamente conveniente. Tutte queste peculiarità appartengono, manco a dirlo, a Iliad, azienda che non ha ormai più bisogno di alcun tipo di presentazione.

I suoi numeri parlano abbastanza chiaramente, tanto da essere stati in grado di superare quelli di superare Vodafone e TIM, accomodandosi per il momento al quarto posto nella classifica direttamente dietro questi colossi. L’obiettivo però è quello di migliorarsi ulteriormente, visti anche i grandi risultati ottenuti durante i primi anni di lavoro sul territorio italiano. Ora come ora la migliore promozione è ancora disponibile con ben 50 giga in 4G e minuti ed SMS senza limiti verso tutti. Il prezzo resta per sempre uguale: 7,99 euro al mese per sempre.

 

Iliad: il gestore porterà ben presto la sua rete domestica con fibra ottica in Italia

L’accordo sottoscritto con Open Fiber permette a Iliad di guardare il futuro ancor più da vicino e immaginando il suo mondo in fibra ottica. Durante la prossima estate del 2021 sarà infatti pronta una sfilza di offerte per la rete domestica.

“La collaborazione con iliad, che ha scelto Open Fiber per il suo ingresso nel mercato fisso, è un’ulteriore conferma della validità del modello neutrale di Open Fiber” ha dichiarato Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber. “In meno di tre anni Open Fiber è diventata leader in Italia ed in Europa nelle reti in fibra di nuova generazione e l’infrastruttura di riferimento per tutti i principali player della digitalizzazione del nostro Paese. La nostra rete interamente in fibra ottica è l’unica in grado di abilitare con la migliore tecnologia disponibile lo sviluppo di servizi che portano benefici a cittadini e imprese, contribuendo a colmare il divario digitale che l’Italia ancora sconta rispetto alla media europea a causa di decenni di mancati investimenti nella rete fissa”.