carta identità elettronica

Da un po’ di tempo i cittadini italiani che hanno richiesto e ottenuto la cosiddetta carta di identità elettronica 3.0, o CIE, potranno godere di determinati permessi speciali nell’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Da casa possiamo quindi comodamente consultare la nostra posizione previdenziale sul portale INPS, accedere a servizi sanitari o richiedere prestazioni a Regioni e Comuni già conformati alle nuove disposizioni. Il tutto senza avere credenziali di tipo standard o un profilo SPID che, detto tra noi, semplifica parecchio la gestione delle innumerevoli password che dobbiamo ricordare.

 

Carta di identità elettronica: porta d’accesso alla PA e non solo

La notizia in origine è stata data dal Poligrafico e dalla Zecca di Stato, due enti che insieme al Ministero dell’Interno hanno sancito l’uso della nuova modalità di identificazione ai servizi online attraverso la CIE.

Come si legge nella nota del Poligrafico, l’utente potrà identificarsi tramite il bottone “entra con CIE” senza dover più utilizzare un dispositivo di lettura contactless collegato al computer. Si potrà fare attraverso il proprio smartphone scaricando e configurando l’applicazione “CIE ID”, già disponibile per il sistema operativo Android e sui sistemi iOS.

Ovvio che la bontà di questa notizia si correla perfettamente alla quarantena imposta dal Governo per fronteggiare l’emergenza nazionale legata al Covid-19, così che anche a casa possiamo eseguire le più importanti operazioni online con le PA. La nota continua con il fatto che la nuova carta di identità elettronica avrà il compito di facilitareil rapporto del cittadino con la pubblica amministrazione, semplificandone le pratiche di quotidiano interesse attraverso il meccanismo dell’identità digitale“.