virus tax in arrivo?

Il Governo ha deciso, si riparte. Da lunedì 18 maggio riapriranno tutte le attività che nella fase 2 erano rimaste chiuse. Bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri. Sarà la volta anche degli stabilimenti balneari. Tra giovedì e venerdì il Governo fornirà le linee guida alle Regioni, elaborate in questi giorni dal comitato tecnico scientifico. È quanto è emerso dall’incontro tra il Presidente del Consiglio Conte, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, il Ministro della Salute Roberto Speranza e i rappresentanti delle Regioni, uniti ieri pomeriggio in videoconferenza.

Verranno fornite dal Governo le linee guida per ogni singola attività, una sorta di regolamento per riaprire in totale sicurezza. Il governo in questo modo risponde alle richieste delle regioni, tutte favorevoli ad un’accelerazione per quanto riguarda le riaperture.

Inizia la fase delle responsabilità per le Regioni

Si riparte quindi, con grande soddisfazione di tutti i presidenti delle Regioni. Da Luca Zaia (Veneto) a Enrico Rossi (Toscana), anche Toti (Liguria), Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), tutti d’accordo sulla maggiore autonomia alle Regioni e soddisfatti nel vedere accolte le loro richieste da parte del Governo. Durante la videoconferenza, i Ministri e il Presidente del Consiglio hanno sottolineato in modo chiaro ed inequivocabile che la riapertura sarà sempre e comunque subordinata ai dati relativi ai contagi.

Il governo avrà sempre e comunque la possibilità di bloccare eventuali iniziative delle Regioni in base all’andamento della curva dei contagi. Inoltre i Governatori hanno richiesto un Decreto per le autonomie territoriali che sia in grado di dare risposte concrete ai diversi contesti socio economici presenti nel Paese. Una ripartenza anticipata quindi, rispetto al 1 giugno che si paventava fino a pochi giorni fa. Come ha detto il Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, inizia la fase della responsabilità per le Regioni. Crediamo che inizi anche la piena e totale responsabilità dei cittadini Italiani, ora più che mai.