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In queste ore, in India, Xiaomi ha tenuto un evento per la presentazione dei nuovissimi Redmi Note 9 Pro e Redmi Note 9 Pro Max. In particolare in questo articolo ci concentreremo sulla versione “Max” che ha già ottenuto un record. Infatti si tratta dello smartphone Redmi più grande mai realizzato. Il nome “Max” lo configura come successore spirituale della serie “Mi Max” caratterizzata, appunto, da display di generose dimensioni.

Nonostante si posizioni nella fascia media del mercato, il Redmi Note 9 Pro Max non ha nulla da invidiare ai top di gamma. La dotazione hardware è molto interessante e presta particolare attenzione all’autonomia grazie alla batteria da 5020mAh e al supporto alla ricarica rapida a 33W.

Redmi Note 9 Pro Max senza più segreti

Il device si configura immediatamente come un ottimo supporto per la fruizione dei contenuti multimediali grazie al pannello IPS LCD da 6.67 pollici. La presenza di un notch tondo permette di avere tantissimo spazio a disposizione per i video e i giochi. La risoluzione è FullHD+ con un aspect ratio da 20:9 ed è presente anche il feedback aptico che permette di ottenere differenti vibrazioni a seconda dei comandi impartiti tramite touchscreen.

Il processore scelto da Xiaomi è il Qualcomm Snapdragon 720G, una soluzione a 8nm in grado di garantire prestazioni ottimali in ogni condizione di utilizzo. A supporto troviamo fino a 8 GB di memoria RAM LPDDR4x e 128 GB di storage interno UFS 2.1.

Il comparto fotografico è composto da quattro camere inserite all’interno di una cornice quadrata. L’ottica principale è da 64 megapixel a cui si affianca una lente ultrawide da 8mp in grado di coprire in angolo di 119 gradi. La lente dedicata alle macro è da 5 megapixel ed è in grado di scattare da una distanza focale compresa tra 2 e 10 cm.

Infine, troviamo il sensore da 2mp dedicato a raccogliere informazioni sulla profondità. La fotocamera frontale di Redmi Note 9 Pro Max ospita un sensore da 32mp in grado di migliorare le foto grazie all’IA. Al momento non è chiara la disponibilità al di fuori dell’India ma restiamo in attesa di maggiori dettagli.