huawei mate 30 pro

Ormai abbiamo imparato a conoscere Huawei Mate 30 Pro, sancendo senza troppe riserve che è il miglior device del 2019 nonostante non possa disporre in automatico del Google Play Store e delle relative app. Ma possiamo ovviare a questo problema grazie ad un semplice trucco, istallando di fatto il Play Store tramite questa procedura.

Prima di tutto dobbiamo dotarci dei seguenti elementi:

  • una Pendrive con ingresso Type-C
  • Un Computer e una connessione di rete
  • Una Guida per installare il Google Play Store sul Mate 30 Pro

Se lo avete già utilizzato molto, purtroppo il primo passo è ripristinare alle impostazioni di fabbrica il vostro Huawei Mate 30 Pro. Successivamente scaricate il seguente file dal cloud per poi trasferirlo sulla pennetta.

 

Huawei Mate 30 Pro: come installare Google Play Store e le app

Una volta collegata allo smartphone, aprite l’applicazione “Gestione File”, andate su “Categorie” e poi su “Unità Flash” per accedere alla pendrive. All’interno selezionate la cartella “Google” e poi fate un tap su “Copia”: quando nel sotto menu trovate la voce “Altre posizioni” aprite e selezionate “Memoria Interna”. A quel punto potete incollare la cartella copiata.

Fatto questo, tornate nella home del Huawei Mate 30 Pro aprite le impostazioni. Cercate la voce “sistema e aggiornamenti“ e poi “Backup e ripristino”: avviate il tutto confermando qualsiasi schermata di opzione vi venga mostrata e poi selezionate la sorgente da “Memoria Esterna”. Selezionate “Memoria USB” e avviate il processo con “Ripristina Backup”.

Fatto questo, tornate in “Gestione file” nella stessa cartella Google da voi posizionata nella memoria interna. Istallate ogni file presenti all’interno confermando tutti i permessi richiesti, e poi nel menu delle applicazioni aprite l’icona con una “G” dai colori vivaci. Date un po’ di permessi e poi riavviate il vostro Mate 30 Pro.

Finito. Ora siete di nuovo dotati di Google Play Store. Se non avete ben compreso il tutto, ecco in aiuto la nostra video guida ad opera del collega Niccolò.