Ogni giorno sul Web si parla dell’abolizione del bollo auto. I cittadini ne richiedono l’abolizione da diversi anni, assieme alla cancellazione dell’odiato canone Rai. I dibattiti a riguardo sono sempre più numerosi nei bar, per le città, su Internet e nelle aule statali del parlamento.

In primis, i cittadini sono stati graziati con un regalo da parte dello Stato che comprende la pace fiscale per tutti coloro che avevano un debito di 1000 Euro (o inferiore) non saldato nel decennio 2000-2010. Il Ministro dell’Economia lo ha ribadito più volte negli ultimi tempi e finalmente tale scenario è diventato reale.

Tuttavia c’è un rovescio della medaglia. Il giornale “Il Sole 24 Ore” ha espresso dei dubbi su tale vicenda. Infatti, proprio per via della recente sentenza n. 122 della Corte Costituzionale che ha visto protagoniste le Regioni, potrebbero esserci risvolti negativi inaspettati per i cittadini.

La sentenza emanata è servita per fornire più potere alle autonomie locali sul pagamento dell’imposta per il possesso dell’autovettura (chiamata comunemente “bollo auto”). Di fatto ora le Regioni potranno decidere autonomamente e indipendentemente se abolire la tassa, ridurne l’importo o addirittura aumentarlo. Una pace fiscale anche per dei debiti precedenti, potrebbe portare ad una cospicua mancanza di introiti per le casse Statali. Si teme che le Regioni possano quindi appellarsi ad alti gradi di giudizio per cercare di ottenere i soldi dei contribuenti.

Bollo auto: le Regioni e il loro potere decisionale

A seguito delle ultime vicende sembra che il bollo auto non verrà abolito a breve. D’altronde considerando che nelle casse del governo ha portato, in soli 5 anni, diversi milioni d Euro, difficilmente lo Stato rinuncerà ad un simile introito.