fatturazione elettronica Agenzia delle Entrate

Da luglio, la fatturazione elettronica diventa obbligatoria per tutti i contribuenti italiani, sancendo la fine del periodo transitorio di tolleranza e l’arrivo di novità volte a semplificare il fronte normativo.

Essendo diventata un obbligo per le prestazioni lavorative o la fornitura di beni tra aziende, soggetti dotati di partita IVA e privati, la fatturazione elettronica ha comportato la progressiva eliminazione dei documenti cartacei, che nelle intenzioni dei promotori dell’iniziativa devono assumere il ruolo di archivio. La comodità dell’utilizzo di questo tipo di fatture è che l’Agenzia delle Entrate recepisce ed elabora in modo automatico ogni singola transazione. In questo modo si riducono gli sprechi, si ottimizzano le dichiarazioni dei redditi e la costruzione dei bilanci, ma soprattutto il Fisco ha un maggiore controllo sui sull’evasione nel territorio italiano.

Nonostante sulle prime non ci sia stato entusiasmo male, la fattura elettronica ha promosso indirettamente anche la digitalizzazione di molte aziende, le quali hanno beneficiato di strumenti di controllo delle proprie finanze avanzati. Non a caso questo processo fa parte degli obiettivi dell’Agenda Digitale del Governo.

 

Leggi anche:  Stop al redditometro: è più facile evitare la dichiarazione delle entrate

Fatturazione elettronica: da ora scattano le sanzioni

Con il Dl 34/2019, il Parlamento sancisce il termine del periodo transitorio in cui le sanzioni erano annullate se le fatture erano emesse in ritardo ma entro il termine di liquidazione dell’IVA. Con il decreto a regime, invece, le sanzioni comminate vanno dal 90% al 180% dell’imposta.

A partire dal 1° luglio 2019 si dovrà quindi applicare il decreto alla lettera, in particolare la fattura deve essere emessa entro massimo 12 giorni dall’effettuazione delle operazioni. Nella trasmissione della fattura al Sistema di interscambio (SDI), la data dell’emissione coinciderà con la data della trasmissione, mentre l’annotazione nel registro deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui si sono effettivamente svolte le operazioni con riferimento a tale mese.

Viene inoltre eliminato l’obbligo di numerazione delle fatture ricevute, fatto che rimuove un’inutile complessità del nuovo sistema di fatturazione.