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Come comportarsi se un truffatore utilizza la nostra identità per creare un conto corrente? È quanto accaduto a Porcari, in provincia di Lucca, dove un uomo ha tentato di usare dati sensibili di un’altra persona per aprire un conto, con l’intenzione di depositarvi i proventi dei propri traffici illeciti.

L’ultimo tentativo di furto d’identità

La denuncia è scattata nel momento in cui la filiale ha richiesto maggiori informazioni e, davanti all’esitazione del cliente, ha preferito tenerlo in custodia e chiamare i carabinieri per ulteriori accertamenti.

Il truffatore, come ce ne sono moltissimi in giro al giorno d’oggi, non era nuovo a questo modus operandi, tant’è vero che si sono ritrovati molti altri conti aperti da lui, con la medesima fotografia ma identità di volta in volta differenti. È stato solo grazie alla solerzia degli operatori bancari di questa circostanza che ora il truffatore dovrà rispondere delle accuse di tentata truffa e falsità materiale in certificazioni amministrative, con pene che prevedono sanzioni pecuniarie e anche la reclusione.

Questo genere di malaffare, in realtà, è molto più frequente di quanto non si immagini. Il risvolto più problematico sta nel dimostrare l’innocenza delle vittime, ignare della creazione di un conto intestato a loro nonché deposito di denaro sporco.

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È infatti accaduto che a causa di falle nei sistemi di sicurezza di alcuni istituti bancari, come nel caso Conto Arancio, fosse possibile per i truffatori creare profili falsi tramite furto di identità. I conti servivano a custodire denaro proveniente da una serie di truffe perpetrate ai danni di acquirenti di Amazon e Airbnb. I clienti prenotavano dei prodotti o una casa vacanza, ma veniva chiesto loro di accreditare la somma in questione direttamente tramite bonifico sull’IBAN fornito dai malviventi, aggirando così i sistemi di garanzia e sicurezza dei siti in questione.

I clienti ci cascavano per via della promessa di uno sconto sul prezzo del prodotto, e sul risparmio dei costi addebitati per la gestione del servizio da parte di Amazon o Airbnb.

Come muoversi in caso di furto d’identità

Se ci si accorge quindi di esser stati vittima di uno di questi raggiri o di aver subito furto di identità, bisogna avvisare immediatamente i Carabinieri e la Guardia di Finanzia, nonché gli operatori dell’istituto bancario in questione. In questa maniera, poi, si potrà procedere con i controlli e scoprire chi si cela dietro la falsa identità della vittima, in modo da consegnarlo alla giustizia ed evitare che episodi del genere possano ripetersi.