Apple

L’azienda Apple è precipitata in borsa e al momento, la domanda di iPhone sul mercato è in declino. Questo è quello che ha annunciato il colosso, insieme alla proposta di rivedere al ribasso le stime dei suoi ricavi.

Facciamo un passo indietro, nel mese di settembre l’azienda ha lanciato iPhone XS, iPhone XS Max e iPhone XR, solo un anno dopo dall’arrivo di iPhone X. Probabilmente gli utenti che hanno acquistato il decimo modello l’anno precedente, e sono tanti, non hanno voluto cambiare il proprio smartphone.

 

Apple crolla in borsa e abbassa le stime dei propri ricavi

L’annuncio di Tim Cook del ribasso delle stime dei ricavi per il primo trimestre fiscale del 2019 ha provocato il crollo delle azioni di quasi il 10%. L’indice Dow Jones ha perso il 2.85% e il Nasdaq il 2.79%. Tra le vittime di questo calo dell’azienda c’è sicuramente la Swinn National Bank, la banca centrale che ha aumentato la propria presenza nell’azionario dell’azienda negli ultimi anni. La perdita in questione ha appesantito anche il bilancio della banca centrale.

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Nel giro di tre mesi, l’investimento ha visto perdere il proprio valore di circa due terzi. Gli ultimi dati a disposizione attribuiscono alla SNB un pacchetto di 15.793.116 azioni Apple, ovvero lo 0.35% del totale. Ad ottobre, momento in cui le azioni si trovavano al massimo storico, la quota valeva circa 3.66 miliardi di dollari, oggi dopo questo crollo, è arrivata a circa 2.24 miliardi di dollari.

Il CEO di Apple, Tim Cook, ha voluto spiegare la situazione in una lettera agli investitori. Ha sottolineato che la contrazione del mercato degli smartphone, soprattutto in Cina, è stata molto alta. Ovviamente non dobbiamo dimenticarci della concorrenza presente nel territorio asiatico, per esempio Huawei e Xiaomi, che negli ultimi periodi sono stati apprezzati molto anche nel resto del mondo.