truffe online BNL Unicredit SanPaoloIn questi giorni di fine 2018 si registra un crescente numero di truffe. Il periodo natalizio è il migliore per gli hacker che vogliono entrare nel vivo del raggiro. Siamo tutti presi dal buonismo del periodo e noncuranti delle insidie che si celano dietro abili trucchi usati per estorcere denaro. Bastano nome utente e password ed a quel punto il regalo è servito. Li ottengono facilmente, con l’inganno.

 

Truffe in banca: come fregano i nostri soldi

Esiste un valido motivo per cui si parla sempre di truffe Unicredit, BNL e Sanpaolo? Assolutamente sì. La maggior parte degli italiani usa la solidità di questi istituti per depositare il proprio denaro aprendo un conto, una carta di credito o richiedendo una prepagata. La probabilità che si abbia un conto in uno di questi enti è alta. Ma non è una verità universale.

La truffa viene smascherata nel momento in cui si riceve un messaggio di allerta per un conto che non esiste. Ne riceviamo decine a settimana, ma non abbiamo alcun conto corrente con nessuno di questi istituti. Noi usiamo Hype, per il momento immune a questi attacchi.

Per tutti gli altri, invece, si prospettano i raggiri diffusi in chat su Whatsapp, SMS e per email. Tutto fa da contorno ad un solo termine: phishing. L’hacker tenta di agganciare la sua vittima minacciando una di queste conseguenze:

  • conto sospeso
  • IBAN bloccato
  • dati incongruenti
  • carta di credito non utilizzabile

In ogni caso non si devono prendere per buone le raccomandazioni indicate nel messaggio che arriva alla mailbox o al telefono. Si tratta di phishing/pharming o SMiShing. Tutti termini che tradotti in soldoni significano truffa.

Ed ecco quindi che cosa non si deve sapere e MAI FARE:

  1. Banche e Poste non comunicano via SMS, email o altro sistema pubblico di messaggistica non ufficiale
  2. I dati non vanno corretti (spesso vengono cambiati dalla banca secondo necessità, come nel caso degli IBAN dovuti a riordino territoriale)
  3. Il vostro ente non può bloccare conto, carte di credito/debito o prepagate senza consenso e/o comunque senza previa comunicazione informativa da rilasciarsi direttamente sul profilo ufficiale (dopo avvenuta identificazione con credenziali attendibili)

Qui, invece, le regole del FARE:

  1. cancellare il messaggio
  2. non aprire il link
  3. chiamare la banca per richiedere delucidazioni in merito al messaggio
  4. segnalare l’accaduto alle autorità competenti