Facebook

Il social network Facebook non può più stare tranquillo una giornata intera, oggi il Parlamento Britannico ha pubblicato dei documenti abbastanza imbarazzanti per tutta l’azienda.

Solo ieri avevamo parlato del down della piattaforma di qualche giorno fa che ha subito allarmato molti utenti, pensando che si trattasse dell’ennesimo attacco informatico. Ma scopriamo i documenti pubblicati quest’oggi.

 

Nuovi documenti imbarazzanti per Facebook

Il Parlamento Britannico ha pubblicato da poche ore un documento molto imbarazzante per il social network. Più precisamente parliamo di 250 pagine di documenti sensibili che riguardano l’azienda di Mark Zuckerberg. Sono presenti anche delle e-mail che sono state scambiate dai dirigenti della piattaforma tra il 2012 e il 2013. Alcune conversazioni parlano del favoritismo del social network verso alcuni servizi esterni come Netflix e AirBnB nell’accesso dei dati degli utenti.

I documenti in questione sono stati raccolti durante le indagini, svolte dal Parlamento, sul caso Cambridge Analytica che ha colpito l’azienda qualche mese fa. Il Parlamentare Damian Collins, insieme alla pubblicazione dei file ha dichiarato: “Credo che divulgare questi documenti sia nell’interesse pubblico. Sollevano importanti domande su come Facebook tratta i dati degli utenti, sulle loro politiche di collaborazione con gli sviluppatori di app e su come esercitano la loro posizione dominante nel mercato dei social media“.

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Secondo il deputato è necessario un dibattito molto più ampio che riguarda i diritti di tutti gli utenti iscritti alla piattaforma. Collins spera che la commissione d’inchiesta possa difendere questi diritti. Facebook ha subito replicato con una dichiarazione ufficiale: “Ci atteniamo alle modifiche apportate alla piattaforma nel 2015 per impedire agli utenti di condividere i dati dei propri amici con gli sviluppatori. Ma i fatti sono chiari: non abbiamo mai venduto i dati delle persone“.