servizi a pagamento truffaCapita ed è capito a tutti di navigare su Internet e trovarsi in automatico in una pagina inaspettata o di cliccare per errore su alcuni banner pubblicitari e ricevere, dopo pochi secondi, un SMS che ci informa dell’avvenuta attivazione di un servizio a pagamento, ovviamente non richiesto. Dunque, i servizi a pagamento non richiesti sono servizi attivati a insaputa del consumatore.

 

Origine degli abbonamenti non richiesti

Le principali compagnie di telefonia mobile come TIM, Wind, Tre e Vodafone hanno accordi commerciali con alcune società che offrono Servizi a valore aggiunto o SMS Premium che addebitano i costi direttamente sul credito telefonico. Si tratta di abbonamenti settimanali per servizi digitali che riguardano numerose aree, come: oroscopi, messaggistica con notizie, barzellette, video, loghi, wallpaper, suonerie, giochi, applicazioni, news, chat e tanto altro.

 

Gli stratagemmi dei i Servizi a valore aggiunto

Queste società utilizzano vari stratagemmi per addebitare i propri servizi agli utenti: basta cliccare su un banner, entrare in una pagina Internet o visualizzare semplicemente la pubblicità di alcuni servizi. Spesso queste pubblicità coprono interamente lo schermo del nostro cellulare nel corso della navigazione e toccando il display, anche senza volere e senza nessuna conferma, si accetta involontariamente un servizio. Ciò avviene perché il bottone utile a dismettere il banner, rifiutando così il servizio, è quasi sempre camuffato o collocato in una posizione impossibile da cliccare senza toccare prima il tasto che accetta e attiva il servizio. Inoltre, è importante sapere che Tim, Wind, Tre, Vodafone non hanno l’obbligo di notifica dell’attivazione dei servizi abbonamento.

Ma di quali società stiamo parlando? Tra le società che offrono servizi a valore aggiunto e che hanno accordi commerciali con le principali compagnie telefoniche troviamo: Appdump, Mobilepay, Mobando e Vivooz.

 

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Barring totale: prevenire per evitare i servizi abbonamento non richiesti

Una soluzione, per evitare che vengano attivati servizi a pagamento non richiesti, è richiedere il Barring sms. Per barring sms intendiamo un servizio che blocca gli SMS, come i Servizi a valore aggiunto o SMS Premium, cioè i messaggi a pagamento come oroscopo, ricette, chat e tanti altri servizi. Per fare ciò basterà contattare telefonicamente il proprio operatore telefonico e richiedere l’immediato blocco preventivo di tutti i servizi a sovrapprezzo. Si deve tener conto, però, che l’SMS Barring riguarda tutti i servizi digitali: persino delle notifiche tramite SMS da parte della propria Banca o Carte di Credito.

 

Come evitare i servizi abbonamento indesiderati

Se non si vuole far ricorso all’SMS Barring, per evitare l’attivazione dei servizi abbonamento indesiderati, l’utente dovrà fare attenzione: bisogna stare attenti alle forti promesse pubblicitarie e banner molto accattivanti, controllare spesso il proprio credito telefonico, evitare di rispondere alle chiamate di numeri inusuali, disattivare gli abbonamenti non richiesti appena se ne viene a conoscenza e verificare che sia andata a buon fine la disattivazione del servizio.

 

Come disattivare un abbonamento non richiesto

Se si viene a conoscenza di un addebito non richiesto per disattivarlo basterà parlare con il proprio operatore telefonico Tim, Wind, Tre, Vodafone o disattivare l’abbonamento attraverso l’App dedicata ai clienti registrati.

 

Come ottenere il rimborso

Alcune volte il rimborso dell’abbonamento viene negato e, perciò, è importante sapere che si può ricorrere gratis al Corecom, Comitati regionali per le comunicazioni, per controversie riguardo i servizi del settore telecomunicazioni.