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Apple come al solito, nei suoi spot e sulla sua pagina, grida ad un miglioramento incredibile di prestazioni del processore del suo nuovo iPhone. Vediamo se è veramente giustificato o è un altra trovata di marketing.

Secondo quanto affermato dall’azienda di Cupertino, il nuovo chipset dell’iPhone, l’A8 costruito con tecnologia a 20nm dovrebbe portare un tangibile miglioramento di  prestazioni e minori consumi rispetto al precedente A7; inoltre si parla del “più potente” chip mai creato da Apple.

Ma dal punto di vista dei benchmark emerge che la pubblicità di Apple, come al solito, è incentrata ad incantare quelle persone che, non capendo nulla di tecnologia, si affidano solamente alle iniziative di marketing. Infatti dai benchmark si evince che i miglioramenti descritti sono molto modesti e sono commisurati all’aumento di clock della CPU che passa da 1,3 GHz dell’A7 a 1,4 GHz dell’A8: il punteggio nel test dell’iPhone 5S è pari a 20 253 punti, mentre l’iPhone 6 con la sua CPU A8, raggiunge 21 204 punti. Circa 1000 punti in più che fanno ridere se si pensa che Apple descrive il processore dell’iPhone 6 come qualcosa di rivoluzionario.

iPhone-6-A8-benchmarks

Per dover di cronaca, il  Galaxy S5 con il suo Snapdragon 801 raggiunge un punteggio di 23 501; certamente se si pensa a fatto che si tratta di un quad core da 2,5 Ghz, l’iPhone sembra venuto da un altro pianeta. Ma quello che non bisogna fare confrontando questi due terminali o comunque un terminale con iOS e uno con Android è pensare che possano dare risultati confrontabili. Il sistema operativo Apple infatti gira decentemente su iPhone 4S, 5, 5S, 6 e 6+ oltre che i pochi tablet dell’azienda.

Si pensi ora a quanti terminali deve animare la distribuzione Android. E’ ovvio che un sistema operativo creato ad-hoc per un determinato dispositivo sia più ottimizzato e permetta di avere prestazioni migliori dal punto di vista del benchmarking. Nell’utilizzo di tutti i giorni il singolo GB di RAM di iPhone si fa sentire con rallentamenti che gli “Apple Fag” vogliono nascondere, attaccando i “lag” di Android. In realtà i lag si hanno (se si hanno..) solitamente su dispositivi con interfaccia proprietaria, non certo su quelli con Android puro.

Android Takeover

Per non parlare della scarsa personalizzazione e la “monotonia” di iOS… ma a questo punto risulta un discorso estremamente lungo. In realtà vanno riconosciuti i meriti di Apple per la qualità dei materiali e per aver creato un telefono, o meglio, una strategia di marketing che riesce comunque a colpire le persone sia pure con un prezzo spropositato. 800€ (minimo) per un dual-core dalle prestazioni tutt’altro che rivoluzionarie ci sembrano troppi. A voi i commenti.

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