WhatsApp rispolvera i pagamenti utilizzando i codici QRCome parte dei suoi sforzi per aumentare i pagamenti all’interno della sua applicazione, WhatsApp ha permesso la lettura dei QR Code nell’ultima versione beta dell’applicazione di messaggistica Android per eccellenza. E lo ha fatto – come di consueto – in India, dove ha testato nuove funzioni di pagamento per alcuni mesi.

La funzione di pagamento con codice QR è stata abilitata nella versione beta 2.18.93 per Android in India. Sebbene questi abbiano perso popolarità in Occidente, sono ancora ampiamente utilizzati in tutta l’Asia. WhatsApp Pay ha debuttato lo scorso febbraio esclusivamente in India come opzione di pagamento digitale.

Nel suo primo aggiornamento, è stato aggiunto la possibilità “Invia a ID UPI” che permette agli utenti di realizzare la spedizione diretta dei pagamenti ID UPI (ID utente univoco) senza dover inserire i dati. Tuttavia, ci sono state anche alcune migliorie da apportare, ovvero alcune funzioni che i rivali avevano già inserito nelle applicazioni Paytm. E proprio il pagamento tramite QR Code era una di queste, ora inclusa nella versione beta 2.18.93 Android.

Come prosegue il test

Finora, gli utenti in India hanno dovuto utilizzare un identificativo utente univoco, chiamato UPI ID appunto, un sistema pubblico progettato per facilitare e garantire trasferimenti sicuri. Tuttavia, man mano che si aggiorna l’applicazione alla nuova versione beta, si sarà in grado di utilizzare i codici QR e quindi di verificarne la reale funzionalità.

Le funzioni che WhatsApp ha testato in India, scelta come “cavia” grazie agli oltre 200 milioni di utenti che conta il servizio in questo paese, prima o poi raggiungeranno altre nazioni. La domanda da un milione di dollari rimane: quando?

Se consideriamo che il dispiegamento di queste caratteristiche richiede tempo, risorse e garanzie di redditività, sembra che sarà lento.