La notizia è di quelle relativamente positive per la nostra privacy. Google ha intenzione di finire la sua stretta osservazione delle nostre caselle postali su GMail per formulare offerte pubblicitarie ad hoc sui nostri gusti. Sino ad ora, BigG – senza avere per forza accesso invasivo al contenuto delle comunicazioni personali – ha “spiato” alcuni dati relativi agli indirizzi che spedivano posta sul nostro account.

Non solo mail personali, ma soprattutto mailing list e servizi in abbonamento. Google si basava su questi elementi per capire la nostra personalità e per creare delle inserzioni adattate alla nostra utenza. Il motivo per cui l’azienda di Mountain View ha scelto di dire basta sarebbe ovviamente collegato ad un altrettanto interessante tornaconto economico.

Google, come ben risaputo, guarda sempre con più interesse al mondo Business e proprio per accattivare una fascia di pubblico alta come questa – ed allo stesso tempo togliere clienti a Microsoft ed Amazon – ha optato per questa scelta.

Ciò non significa che la nostra sicurezza sarà del tutto privilegiata. Navigare in internet porterà sempre ad essere spiati: non solo attraverso i social, ma anche con le cronologie web, quelle di YouTube e tanto alto. Insomma tutto quello che facciamo online è utilizzato per noi e a volte anche contro di noi da parte di Google e di tanti servizi simili…