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Google ha deciso di vendere l’affiliata “Boston Dynamics” e di abbandonare il progetto robot

Google ha deciso di abbandonare il progetto robot e di vendere la società, acquistata nel 2013, che li produceva: la “Boston Dynamics”. Secondo Big G gli sforzi effettuati erano eccessivi e il risultato non considerabile. L’affiliata potrebbe essere venduta ad una delle due imprese più interessate al momento: Toyota o Amazon.

È una settimana di profondi cambiamenti per Google e per il mondo dell’intelligenza artificiale, che solo una decina di giorni fa ha visto vincere un supercomputer programmato da DeepMind contro il campione mondiale di Go, Lee Sedol. La società statunitense, infatti, ha annunciato la sua intenzione di vendere la società di sua proprietà “Boston Dynamics“.

La decisione comporta la fine del progetto riguardante l’intelligenza artificiale su robot e sarebbe arrivata in seguito alle notevoli difficoltà riscontrate, relative alla difficoltà di progettazione e sviluppo delle risorse hardware necessarie. Tra i potenziali acquirenti della società, secondo quanto dichiarato da “Bloomberg News”, agenzia di stampa specializzata statunitense, sono comparsi immediatamente Toyota ed Amazon.

All’inizio sembrava proprio che Google e Boston Dynamics fossero destinate a cambiare la storia e l’universo della robotica. Ma così non è stato. Big G, infatti, ha osservato che gli sforzi fatti fin’ora non sono stati corrisposti da alcun introito economico e che secondo le previsioni non vi potrà essere nessun risultato interessante per il settore nel prossimo futuro. Ciò, dunque, ha spinto la società di Mountain View ad abbandonare il progetto, con la speranza di rivenderlo, senza troppe perdite, ad altre imprese interessate.

Secondo il blog americano “TechCrunch“, però, la scelta di Google potrebbe essere dovuta alla scarsa attrattività estetica dei robot prodotti, che susciterebbero perfino timore e paura. Più probabile, invece, che l’insieme di più motivazioni abbiano spinto la società ad abbandonare l’impresa.

Il video pubblicato da Boston Dynamics

Google ha annunciato la fine del suo supporto al progetto, quasi a distanza di un mese (23 febbraio scorso) dalla pubblicazione su YouTube di un video che mostrava le innumerevoli capacità dei propri robot. Nelle riprese è possibile vederli camminare, correre, saltare e perfino afferrare oggetti specifici.

Quasi 15 milioni di utenti hanno visualizzato il filmato ed hanno assaporato la prospettiva di un’intelligenza artificiale sempre più simile al pensiero umano. Purtroppo, però, gli androidi prodotti non sono realmente intelligenti come si presuppone, essi possono compiere soltanto movimenti ed azioni per cui sono stati programmati.

Il futuro dell’intelligenza artificiale sembra ad un punto morto. Vedremo se l’acquisto di Boston Dynamics da parte di un’altra holding porterà nuova linfa vitale ad un sogno che assume sembianze altamente fantascientifiche.