2016 caldo

Il 2016 potrebbe essere l’anno più caldo di sempre. La causa, ancora, i cambiamenti climatici. Sebbene non si sia ancora concluso questo 2015, ricordiamo perfettamente tutti il caldo afoso dell’estate scorsa. Bene, a quanto pare, non è tutto.

I dati parlano chiaro: il 2015 che volge al termine sembra sia stato l’anno più caldo dal 1880, che altro non è se non l’anno del quale si posseggono dati relativi alle temperature. E ricordiamo tutti le temperature torride dei mesi estivi e quelli temperati di quelli che ci si aspetterebbe più freddi. Dei dodici mesi del 2015, infatti, ad eccezione di gennaio e aprile, tutti gli altri mesi hanno fatto registrare la temperatura più alta degli ultimi 136 anni.

Le previsioni del 2016

Tuttavia, quel che gli scienziati prevedono per l’imminente 2016 non presuppone nulla di confortante. I dodici mesi che ci apprestiamo a vivere, infatti, potrebbero battere ogni record, facendo rilevare temperature ancora più elevate.

Lo rende noto il Met Office, ossia il servizio britannico di meteorologia. Secondo le previsioni, quindi, si potrebbe registrare un incremento del 5 per cento sulle probabilità che il 2016 possa essere ancor più caldo di questo che stiamo per lasciare.

Se la causa di molte “distorsioni” planetarie sono imputabili ai cambiamenti climatici, il primato non troppo roseo che il 2016 potrebbe aggiudicarsi, sempre secondo il Met Office, potrebbero essere anche i fenomeni naturali. Sotto i riflettori, quindi, El Nino, un fenomeno climatico periodico che consiste nel riscaldamento dell’Oceano Pacifico, con particolari effetti sul meteo a livello globale.

La situazione attuale”, afferma il Met Office, “mostra come il riscaldamento globale possa combinarsi a fluttuazioni naturali più piccole – in questo caso El Nino – per spingere il nostro clima a livelli di calore che sono senza precedenti nei dati finora registrati”.

Cosa aspettarci

Sull’1,14 gradi si attesta l’aumento della temperatura media mondiale. Secondo gli esperti, questo innalzamento implicherebbe un’ulteriore riduzione dei margini per poter contenere entro un grado e mezzo il riscaldamento planetario. Si è da poco conclusa la COP21, cioè la Conferenza di Parigi sul clima organizzata dall’Onu. E proprio questi dati sono stati messi all’ordine del giorno. E questa soglia di un grado più elevata rispetto ai dati risalenti alle rivoluzione industriale – lo ribadiamo, quelli fino ad oggi noti – era stata superata già nel 2014. Per questa ragione, le previsioni non sono confortanti, ipotizzando di fatto tre anni consecutivi di caldo da record.