AI

Il 2023 ha segnato la nascita e la crescita sempre più costante dell’AI. La tecnologia che cambierà completamente ogni settore della vita dell’uomo, in particolare quello medico.
A tal proposito, una straordinaria scoperta è stata fatta direttamente da un team di scienziati sudcoreani.
Questi ultimi sono infatti riusciti a sviluppare un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di rilevare i disturbi dello spettro autistico (ASD) con un’efficacia del 100%.

L’ambizioso sogno che mira a rendere l’AI utile per migliorare la vita dell’uomo e salvaguardare maggiormente la sua salute, sembra stia finalmente procedendo per il verso giusto !
Ma vediamo più nel dettaglio come è avvenuta questa eccezionale scoperta.

L’AI: diagnostica e cura delle malattie

Come detto, l’ AI può essere impiegata in moltissimi settori, tra cui la medicina, dove può essere utilizzata per diagnosticare e curare le malattie. .
Lo studio di cui intendiamo parlarvi oggi, è stato condotto in Corea del Sud. Gli scienziati si sono posti l’obiettivo di riuscire a definire una diagnosi precoce di ASD nei bambini.
La ricerca è stata condotta su un campione di oltre 958 bambini, con particolare attenzione alle immagini della retina scattate a ciascuno di loro, di cui la metà soffriva di ASD e l’altra metà no.
Ebbene, i risultati sono stati così accurati da essere a dir poco sorprendenti. L’AI infatti, ha riconosciuto correttamente l’ASD in tutti i casi, anche se ha avuto qualche difficoltà nel determinare la gravità del disturbo.
In genere una diagnosi precoce del disturbo autistico è piuttosto complicata, a causa dello scarso sviluppo della retina prima dei 4 anni. Ma l’intelligenza artificiale sembra essere riuscita a valicare questo limite.

Ma le capacità di questa eccezionale tecnologia non si fermano di certo qui.
Un altro studio ha dimostrato che l’AI può analizzare la retina anche per prevedere la salute cardiaca di una persona.
Insomma, che l’intelligenza artificiale possa davvero aiutare a curare la salute e migliorare la vita delle persone ?

Ci auguriamo di sì !

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