Le IPTV tornano nuovamente a far parlare all’interno della nostra penisola, il famosissimo fenomeno di pirateria è infatti diffusissimo e continua imperterrito a macchiare tutta l’infrastruttura informatica della nazione colpendo ovviamente i vari providers televisivi, dal momento che le IPTV trasmetto a prezzi a dir poco stracciati e illegalmente tutti i contenuti a pagamento delle varie emittenti.

La Guardia di Finanza ha però recato un duro colpo all’infrastruttura IPTV, ha infatti messo in atto un’operazione decisamente importante che ha portato al sequestro di oltre 500 strumenti web e circa 40 canali Telegram all’interno dei quali gli utenti alla base dell’infrastruttura IPTV si impegnavano di pubblicizzare il tutto offrendo pacchetti appositi in virtù delle necessità di chi acquistava.

 

Da Telegram all’utente finale

I Canali Telegram si occupavano di contattare l’utenza offrendo dei pacchetti a pagamento con ciò che desideravano, il più ambito era “Applicazione ufficiale“, che offriva ad un prezzo definito irrisorio praticamente tutto lo scibile per quanto riguarda TV e PAY TV, su più dispositivi contemporaneamente senza limiti come: PC, Smartphone, tablet e SmartTV.

L’operazione ha avuto luogo in concomitanza della fine del campionato e della finale di UEFA Champions League, quando il traffico dati è diventato molto più corposo, la GdF ha dunque rintracciato tutte le fonti chiudendo immediatamente i vari domini al posto del quale veniva visualizzato il messaggio che appunto la piattaforma era finita sotto sequestro e che le connessioni erano sotto tracciamento, metodica che ha permesso alle forze dell’ordine di risalire anche a coloro che fruivano del servizio.

Non si sa nulla ancora in merito a sanzioni per coloro che fruivano del servizio pirata, fatto sta che per l’ennesima volta gli autori di queste attività hanno mostrato una capacità di riorganizzarsi a seguito di grossi sequestri avvenuti anche in passato.

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