Covid e restrizioni: arriva la stretta, niente cibo e bevande all'aperto

Sembra che i festeggiamenti di Natale, almeno in relazione alle strade e piazze, saranno limitati quanto più possibile dal Governo. Il tutto per evitare un boom di contagi da Covid, siccome ormai sembra in netta risalita la curva.

Le prime azioni sono state intraprese da alcune regioni, come nel caso della Campania. Il Presidente De Luca ha diramato l’ordine di divieto di assembramenti e vendita di alcolici il 24 dicembre, con conseguente divieto di svolgere feste in piazza a Capodanno.

Fra oggi e domani la Regione Campania emetterà delle ordinanze che vietano la vendita di alcolici e vietano gli assembramenti alla vigilia di Natale e anche un’ordinanza che vieta le feste in piazza di Capodanno“.

A fargli eco il sindaco di Napoli, Manfredi il quale ha dichiarato:

A breve faremo un’ordinanza sul 24, poi stiamo lavorando sull’ultimo dell’anno e venerdì c’è la riunione conclusiva in Prefettura per stabilire il da farsi. Ne abbiamo parlato già ieri e anche l’altro ieri, stiamo ragionando assieme per trovare la soluzione migliore. E’ chiaro che con un aumento e una progressione dei contagi come quella che stiamo vivendo fare una festa di piazza è molto complicato per cui ci stiamo attrezzando per una soluzione alternativa“.

 

Il Covid avanza e l’Italia si protegge: ecco cosa farete a Natale e a Capodanno

Mentre sembra sempre più probabile che i cittadini italiani debbano evitare di festeggiare in piazza o in strada bevendo magari degli alcolici, ecco che arrivano le prime decisioni come l’annullamento del concerto di Capodanno al Circo Massimo.

Queste le parole dell’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato:

Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi. Avevamo scelto per la ripartenza alcuni grandi artisti romani, una location spettacolare come il Circo Massimo e un’organizzazione impeccabile per la sicurezza. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti“.