blankIn seguito alle pesanti accuse da parte del Ministro della Difesa della Lituania, il quale ha, senza mezzi termini, consigliato ai cittadini di “sbarazzarsi degli smartphone Xiaomi, in quanto non sicuri“, la stessa azienda ha rilasciato una nota ufficiale in cui commenta dettagliatamente la situazione. Di seguito vi riportiamo le loro dichiarazioni.

Xiaomi è perfettamente a conoscenza del rapporto “Cybersecurity assessment of 5G-enable mobile devices”, appena pubblicato dalla Cybersecurity and Information Authority of Lituania, ed ha preso molto seriamente le illazioni in esso contenute.

Benché l’azienda dissenta profondamente sulla natura di determinati risultati, intende avvalersi di un terzo ente per esaminare i punti sollevati. Si dichiarano assolutamente certi dell’integrità dei propri dispositivi, e delle norme di conformità che regolano il business.

Xiaomi: i punti cardine del rapporto

Nello specifico, Xiaomi vorrebbe far luce su due punti importanti del rapporto.

  • Presunta censura – i dispositivi Xiaomi non limitano o filtrano le comunicazioni da (o verso) i propri utenti, non hanno mai limitato o bloccato alcun comportamento personale, ad esempio le ricerche, la navigazione sul web, le chiamate o l’uso di software di comunicazione di terze parti. Il rapporto evidenzia l’uso di un software di gestione della pubblicità, che ha la capacità di gestire le pubblicità a pagamento e quelle push, è un programma utilizzato comunemente in tutto il mondo per proteggere gli utenti da contenuti offensivi, che potrebbero risultare oltraggiosi.
  • Trattamento e trasferimento dei dati: il rapporto sostiene erroneamente una gestione inappropriata dei dati, Xiaomi è conforme a tutti i requisiti di GDPR, compresa la gestione, il trattamento o il trasferimento dei dati agli utenti finali. L’azienda opera in assoluta conformità agli standard di gestione della sicurezza delle informazioni ISO/IEC 27001, e al sistema di gestione delle informazioni relative alla privacy ISO/IEC 27701. Da notare che Xiaomi ha ricevuto, su base annuale, la Enterprise Privacy Certification da Trust Arc, la quale assicura la migliore tutela possibile, in termini di privacy e sicurezza.