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Che la Cina si avvicini più di tutti i paesi al futuro distopico al centro delle storie di molti libri è una realtà dei fatti. Tutto è monitorato, soprattutto grazie a una complessa infrastruttura di telecamere dotate di un’intelligenza artificiale sviluppata ad hoc per il riconoscimento facciale. Neanche in casa si sta al sicuro visto che anche solo la tua Smart TV è in grado di spiarti.

Uno dei produttori di TV in Cina ha ammesso che i propri modelli Android spiavano i consumatori per raccogliere informazioni sensibili. Queste poi venivano spedite a una società chiama Gozen Data. È stato ammesso questo comportamento solo per difendersi dal fatto che salvano più informazioni di quanto dichiarato. La seconda società infatti, ne raccoglieva di più e per questo la collaborazione è finita.

 

Cina: occhio alle televisioni

Queste televisioni riuscivano a scansionare la rete locale andando a raccogliere i dettagli dell’hostname, l’indirizzo MAC, quello IP, la latenza e l’SSID delle varie rete Wi-Fi. Golden Data poi usava queste informazioni per i propri scopi, anche se non è chiaro cosa, ma basta vedere come si pubblicizza per farsi due idee. Si definisce il leader in Cina nel processo decisionale intelligente per la TV connesse.

Il produttore, dopo aver scoperto quanto successo, ha subito tagliato i ponti con l’altra compagnia andando anche ad aggiornare i modelli per evitare ulteriori exploit. Detto questo, siamo in Cina e sa già in una società normale si può supporre che il governo in qualche modo tenga sott’occhio un po’ tutti, figuriamoci da quelle parti.