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L’incidente del Boeing 777 avvenuto sabato negli Stati Uniti non sembra legato a un problema circoscritto a solo quell’unità nello specifico. Diversi altre compagnie hanno segnalato criticità proprie a quel particolare modello di aereo. Questa situazione ha portato diversi paesi a obbligare controlli, ma soprattutto bloccarne altri aerei a terra. Al momento si tratta parla di 128 aerei, numero destinato ad aumentare.

La maggior parte sono Boeing di proprietà della United Arilines e dei due principali operatori giapponesi. Il punto cruciale di tutto questo riguarda propri i motori degli aerei in questione, i Pratt & Whitney 4000-112. Per fortuna i 777 non sono molto usati e infatti solo pochi altri paesi li usano, come il Sud Corea.

Korean Air ha 16 di queste unità e sono solo sei quelli in funzione al momento. Attualmente sta aspettando le istruzioni da parte dell’agenzia coreano preposta per questo genere di situazioni.

 

Altri problemi per gli aerei di Boeing

Un’altra situazione difficile per la compagnia produttrice di aerei dopo tutti gli incidenti degli anni passati legati ad altri modelli. La riduzione di oltre l’80% dei voli a livello globale ha sicuramente aiutato a prendere tempo per risolvere altri problemi. Per fortuna ora non ci sono stati incidenti mortali, ma forse è proprio merito dei pochi aerei in circolazione.

Le dichiarazione della Federal Aviation Administation degli Stati Uniti sull’incidente: “Abbiamo esaminato tutti i dati di sicurezza disponibili a seguito dell’incidente. Sulla base delle informazioni iniziali, abbiamo concluso che l’intervallo di ispezione dovrebbe essere aumentato per le pale della ventola cava che sono uniche per questo modello di motore, utilizzate esclusivamente sui Boeing 777.”