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La faglia di San Andreas è una faglia trascorrente destra la cui lunghezza si estende per circa 1.200Km attraverso la California, essa sostanzialmente congiunge le due placche tettoniche nord americana e pacifica, essa è famosa in tutto il mondo sia poichè è uno degli spettacoli più incredibili che il pianeta ha da offrire, sia per i devastanti terremoti verificatisi nelle sue immediate vicinanze.

A quanto pare la zona geologicamente attiva è stata a lungo sotto la lente degli studiosi, i quali con numerose analisi sono riusciti a ricostruire il “Battito della faglia”, si tratta di un’analisi statistica condotto in un range di tempo di 50 anni che ha permesso di prevedere retrospettivamente il terremoto avvenuto nel 2004 e di calcolarne uno probabile di magnitudo 6 per il 2024.

I risultati emersi da questo studio sono stati pubblicati sul Journal of Ecology & Natural Resources dai ricercatori Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio nazionale delle ricerche e Luca Malagnini, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Lo studio

Secondo le dichiarazioni, i due ricercatori hanno scelto proprio questa zona poichè si tratta di un sistema relativamente semplice da tenere sotto controllo, infatti abbiamo al netto una spaccatura verticale isolata che negli ultimi anni ha presentato dei terremoti di magnitudo 6 con una cadenza quasi regolare, circa 22 anni, ecco dunque perchè i due scienziati hanno deciso di piazzare una rete di strumenti molto avanzati per poter raccogliere quanti più dati possibili sulla faglia.

Secondo il calcolo predittivo il prossimo terremoto avverrà intorno al 2024, l’accuratezza di questo tipo di calcolo si accresce man mano che ci si avvicina alla data emersa dalle analisi, ecco dunque perchè i due ricercatori si impegneranno a mantenere i dispositivi sempre aggiornati, in modo da calcolare una molto più precisa.