In questo periodo così drammatico per il mondo intero, la missione a cui si stanno dedicando gli istituti bancari è assicurare una migliore fruibilità dei canali fisici e digitali per garantire servizi più efficienti a vantaggio della clientela.

Le banche si stanno dando da fare soprattutto per rendere più fruibili gli spazi e per ridurre i tempi di attesa in banca

Un modo per scongiurare gli assembramenti durante questi mesi in cui i contagi da coronavirus non sembrano diminuire, è far sì che i clienti possano svolgere le varie operazioni bancarie mediante canali digitali accessibili, gli istituti stanno lavorando anche su questo.

In merito, invece, alla multicanalità e alla multisensorialità, l’indagine di Abi rivela che nel 68% degli sportelli censiti è stato previsto l’uso di misure sensoriali. Si tratta – fa sapere l’Associazione Bancaria Italiana in una nota – di soluzioni, comunicazioni, strumenti e/o canali fruibili mediante le diverse funzioni sensoriali in un’ottica di accessibilità a servizi e prodotti.

Tutte le banche italiane lavorano, dunque, nella stessa direzione affinché accessibilità e fruibilità siano obiettivi facilmente raggiungibili.

Il commento:
“Le banche, grazie all’impegno e al senso di responsabilità delle persone che vi lavorano, continuano a garantire la prosecuzione dei servizi bancari a sostegno dell’economia e delle famiglie in questa difficile situazione”, affermano Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Sindacale del Lavoro l’ABI, e Giovanni Sabatini, Direttore Generale.

Poloni e Sabatini sottolineano come i protocolli condivisi con le Organizzazioni sindacali di settore – Fabi, Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca e Unisin – assicurino le misure di prevenzione e sicurezza di contrasto al virus per l’imprescindibile tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela.

“In questa difficile situazione – sottolineano Poloni e Sabatini – nel costante dialogo costruttivo tra ABI e Sindacati è alta l’attenzione anche sulla sicurezza delle filiali e delle persone contro le aggressioni e chiediamo al Ministro dell’Interno, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e al Capo della Polizia il massimo impegno per la prevenzione a tutela della sicurezza dell’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori bancari.” Quest’ultimo riferimento è ai bancari vittime della rapina in banca avvenuta l’altra mattina a Milano.