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Il prossimo grande obbiettivo della nostra epoca è sicuramente il raggiungimento di Marte, far approdare un astronauta sul pianeta rosso infatti, è una sfida che affascina i ricercatori e gli imprenditori di tutto il mondo, perfino Elon Musk sogna di portare qualcuno (O forse una Tesla) sul quarto pianeta del sistema solare.

Ovviamente la sfida è forse la più difficile di tutto il secolo, la quantità di variabili in gioco e mostruosa, da tutti i supporti vitali da dover dare agli astronauti fino al viaggio vero e proprio in cui vanno calcolati infiniti parametri, tempo di viaggio, accelerazioni, traiettorie del razzo e del pianeta e soprattutto razzo di spinta e carburante, indispensabili per partire ma anche per tornare, dal momento che la distanza da coprire è mostruosa.

Un progetto avvia la rivoluzione ?

A dare una mano stando alle ultime news sarebbe arrivato un progetto scritto dalla Ultra Safe Nuclear Technologies (USNC-Tech) con sede a Seattle, la quale ha esposto alla NASA la sua idea di un nuovo di motore “nucleare”, un prototipo denominato “Nuclear Thermal Propulsion engine” (NTPe), il quale potrebbe essere adoperato per i viaggi nello spazio profondo, come il tragitto Terra-Marte, impiegando appena tre mesi di tempo.

Secondo l’azienda di ricerca infatti, i motori a reazione chimica sono giunti al loro limite, sia dal punto di vista delle possibilità in virtù delle necessità, sia dal punto di vista della progettazione teorica, i nuovi contesti con vettori pesanti e orbite sempre più lontane, spingono verso un rinnovamento che forse troverebbe la soluzione nel nucleare.

Stando al progetto, il motore a reattore userebbe dell’Uranio con un basso arricchimento, si parla di circa il 5/20%, un valore decisamente più basso, ciò comunque permetterebbe una spinta in grado di offrire un viaggio di andata e ritorno dal pianeta rosso in appena sei mesi.