All’indomani del lockdown e dell’estate, moltissimi utenti stanno scegliendo di riprendere l’attività fisica interrotta per le vacanze. Ma si trovano davanti ad un bivio: riprendere in palestra, che comunque rappresenta – al netto del rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie – un luogo tendenzialmente affollato e possibile ambiente di contagio, oppure dar fondo alla propria determinazione ed installare delle app (o seguire dei programmi) che consentano di allenarsi autonomamente e/o in casa propria.

D’altra parte, il mondo del fitness ha subìto numerosi cambiamenti nel rapporto fra la domanda e l’offerta nel corso degli ultimi mesi. Chi voleva continuare a tenersi in forma, così come anche chi, avendo più tempo nei mesi di chiusura delle attività, voleva approcciarsi allo sport per la prima volta, si è dovuto adattare alle possibilità offerte dai corsi online o dalle applicazioni per il fitness. La comodità di sedersi in una classe virtuale di yoga quando magari fino a 5 minuti prima stavamo ancora passando l’aspirapolvere, o la possibilità di gestire autonomamente il proprio programma di allenamento, hanno fatto sì che le soluzioni “fai-da-te” e flessibili fossero di fatto le migliori per adeguarsi alle rinnovate esigenze degli utenti.

App per tenersi in forma: quali i vantaggi e gli svantaggi

Bisogna però considerare che, come ogni scelta, impiegare un’app per il work out homemade porta benefici ma anche dei problemi.

Sicuramente, come già detto, la comodità di poter gestire il programma sulla base delle proprie esigenze, piazzarlo nel momento della giornata più opportuno, bloccare il video se non si è compreso un passaggio o tornare indietro nella registrazione della lezione, è sicuramente un beneficio assoluto nella dinamica del proprio allenamento. In più, si aggiunge la sicurezza nel non frequentare un luogo in cui transitano numerosi clienti e dove sostano per diverso tempo.

D’altra parte, il non avere uno stimolo ad uscire per allenarsi, o magari un programma che si rispetta pedissequamente, potrebbe determinare un maggiore lassismo nei confronti dell’attività fisica, tendendo a rimandarla più spesso. Inoltre, non sempre il ruolo dell’istruttore è sostituibile con un’app o con la videoregistrazione di una lezione: serve che si capiscano gli errori e si vadano miratamente a correggere, e questo non è possibile se non si ha qualcuno ad indicarli.

Insomma, la scelta di impiegare delle app o dei corsi online ha vantaggi e svantaggi, ma in conclusione ciò che conta è fare comunque attività fisica, in qualsiasi modo si scelga di farla.