Le tasse sui conti correnti sono da sempre fissate per la fine di giugno. L’imposta di bollo che come ormai ogni anno da circa 50 anni; era prevista per il mese di giugno ma è stata prorogata a causa della pandemia. La tassa patrimoniale costituisce un’entrata costante di molti milioni di euro allo stato che preleva l’imposta di bollo direttamente dai C.C.

L’imposta è una tassa fissa che viene presentata per la semplice apertura di un conto corrente e corrisponde a 34,20 euro l’anno per le persone fisiche e di 100 euro per le entità giuridiche. Chi dispone di una rendicontazione bancaria trimestrale dovrà versare 8,55 euro, se persona fisica, o 25,00 euro, se entità giuridica.

La tassa sui conti correnti e le altre tasse di giugno

 

Alcuni possessori di conti sono comunque esentati dalla tassa. Nello specifico sono esentati: tutti i conti con giacenza media inferire ai 5’000 euro, le carte prepagate ( anche se dotate di codice IBAN); a questi si aggiungono i conti Paypal che non sono categorizzati come “conti correnti bancari” e tutti coloro che possiedono in ISEE inferiore ai 7’500 euro.

Oltre a gli oneri sui C.C. il mese fai giugno è da sempre tra più pesanti per i contribuenti. Nel mese di giugno, oltre appunto al bollo sui conti correnti e sui conti postali andranno versati l’IMU, Irpef e la cedolare secca. A questi si aggiunge, solo in alcune regioni, anche il bollo auto. Insomma il mese di giugno è un mese duro per i contribuenti italiani che si trovano già a versare in una situazione critica a causa della crisi.