Veicoli elettrici: in Germania potrebbero essere caricati in ogni stazione

La Germania ha intenzione di creare molte più stazioni di ricarica per veicoli elettrici in modo tale da favorirne di conseguenza anche l'acquisto

Veicoli Elettrici

Nell’ambito di un piano di incentivazione di 130 miliardi di euro, la Germania richiederà l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici in tutte le stazioni di rifornimento del paese. Come riportato da Reuters, questo pacchetto di incentivi include sussidi per gli acquirenti di veicoli elettrici e tasse per penalizzare chi in possesso di SUV di grandi dimensioni che generano inquinamento.

Secondo l’autorità tedesca per i trasporti automobilistici, su 168.148 auto immatricolate a maggio, solo il 3,3 per cento era elettrico. Nel 2019, meno del due percento delle auto nuove immatricolate in Germania erano elettriche. Gli esperti affermano che le vendite basse possono essere attribuite alle preoccupazioni per mantenere cariche le autoDiego Biasi, presidente e co-fondatore di Quercus Real Assets ha dichiarato a Reuters: “Sappiamo che il 97 percento dei motivi per cui le persone non acquistano auto elettriche è l’ansia da autonomia. La mossa tedesca è un modo per cercare di risolvere questo problema poiché significa che sai che una stazione di servizio è sempre aperta“.

 

Veicoli elettrici: la Germania ha intenzione di rilanciarsi nel mercato dei veicoli elettrici nel periodo post-COVID

L’anno scorso, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha fissato l’obiettivo di avere un milione di stazioni di ricarica elettriche in tutta la Germania entro il 2030. Affinché le auto elettriche diventino la norma, la Germania avrà bisogno di almeno 70.000 stazioni di ricarica e 7.000 stazioni di ricarica rapida. 

La Germania non è la sola a promuovere veicoli elettrici come parte delle loro strategie economiche post-COVID. In una conferenza stampa della scorsa settimana, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un analogo pacchetto di incentivi da 8 miliardi di euro che mira a “rendere la Francia il principale produttore europeo di veicoli puliti“.