batterie nanofili d'oro

Una studentessa americana dell’Università della California ha scoperto per caso di poter rivoluzionare per sempre la tecnologia delle batterie per smartphone e altri dispositivi. La dottoranda Mya Le Thai ha sviluppato un modello di conduttore elettrico basato su nanofili d’oro, materiale già conosciuto agli scienziati che trattato microscopicamente può estendere la vita della batteria per molti anni al cospetto del vecchio litio.

Tuttavia, da sempre la fragilità di questi filamenti non ha permesso di utilizzarli in industria, ma Mya Le Thai ha invece risolto il problema con un gel elettrolitico che protegge i fili conduttori in oro. Eppure, come anticipato, si tratta di una scoperta fatta per caso, nella tradizione delle migliori scoperte scientifiche della storia!

 

Batterie per smartphone: studentessa fa una scoperta sensazionale

In pratica, Mya e i suoi colleghi hanno scoperto che racchiudendo i nanofili d’oro in una guaina di biossido di manganese diventano decisamente più resistenti. Il litio utilizzato nelle batterie convenzionali è stato poi sostituito con un gel elettrolitico derivante dal plexiglass, dando in questa configurazione alla batteria una longevità di oltre 200.000 cicli di carica e scarica, quasi 29 volte il limite del modelli attuali.

Malgrado ci sia molto da lavorare nel laboratorio californiano diretto dal professor Reginald Penner, la nuova tecnologia potrebbe rivoluzionare gli smartphone e tutti i dispositivi di cui disponiamo quotidianamente. Inoltre, non ci sono ostacoli significativi alla fabbricazione di batterie a base di nanofili d’oro, visto che la tecnologia non è estremamente costosa e può essere implementata anche sulle auto elettriche.

In più, l’accresciuta autonomia di un accumulatore consente di ridurre notevolmente l’impiego degli idrocarburi e lo spreco di elementi chimici ogni anno buttati nella spazzatura assieme alle batterie al litio.