batteria eterna gianni lisini

L’invenzione di un ingegnere di Voghera chiamato Gianni Lisini rischia davvero di guidare la rivoluzione della prossima generazione tecnologica, visto che inventato una batteria che dura in eterno e si è guadagnato l’appellativo di “nuovo Volta”. Ricercatore alla’Università Iuss di Pavia, Lisini si occupa in realtà da anni di astrofisica e l’incontro con questa invenzione gli viene invece da una necessità quotidiana.

Come ha raccontato Lisini, il lavoro dietro alla ricerca è stato molto faticoso. Risolvere il problema di dover cambiare o ricaricare spesso le batterie lo ha portato poi a brevettare l’idea in Italia e all’estero. Tuttavia il processo di validazione è un iter piuttosto costoso e, oltre alle tasse di deposito, si deve aspettare un anno per vedersi riconosciuta che la propria invenzione è unica.

 

Arriva la batteria che dura in eterno inventata da un italiano

Presentata al grande pubblico nel corso del Jotto Fair di Pisa, ovvero un evento organizzato proprio dall’Ufficio di Trasferimento Tecnologico della sua università che valorizza i risultati delle ricerche. Lisini ha svelato il funzionamento dell’invenzione ed è anche riuscito a destare l’interesse dei diversi imprenditori e possibili finanziatori del progetto.

A livello pratico il ricercatore e ingegnere spiega come funziona:questa batteria è composta da un accumulatore chimico affiancato a un super capacitore, un condensatore di recente costruzione che ha la caratteristica di poter accumulare fino a 5mila Farad, con il vantaggio di avere un numero elevatissimo di possibilità di cariche e scariche, milioni contro le poche centinaia delle comuni batterie chimiche per gestirli insieme e trarre vantaggi da entrambi. Abbiamo creato dei prototipi di queste batterie, alcune aziende si stanno interessando e le stanno provando”.

Ovviamente questa batteria non è realmente eterna, ma lo potrebbe diventare. Ad oggi dura per 20 anni e come potete immaginare le sue applicazioni sono infinite. Dal trasporto urbano alle auto elettriche, passando per gli smartphone, se il costo iniziale è maggiore rispetto a quelle normali viene subito riassorbito dal fatto che non è necessario cambiarla spesso.