L’Sms ha completamente rivoluzionato il nostro modo di comunicare. Il primo Sms è stato inviato il 3 dicembre 1992, in cui vi era scritto: ‘’Merry Christmas’’. Breve e coinciso. Da qui il modo di parlare è completamente cambiato.

Sms: inizio, declino e rinascita

I breve messaggio, perché di questo si tratta con la sigla Sms, short message, inizia nel 1984, da un ingegnere della Finlandia, Matti Makkonen, in una pizzeria. L’idea lo ha portato nel 2008 a ricevere il premio da parte dell’Economista per la creazione di queso punto di svolta nella comunicazione.

Come ogni novità c’è il momento di picco massimo ma anche del baratro. Il loro momento di ascesa è stato raggiunto nel 2000, quando essi ero certamente molto più economici di una telefonata. Il picco di utilizzo invece oscilla tra il 2010 e 2013 con un conteggio pari a 17 miliardi di Sms.

Il declino è presto arrivato secondo le stessi previsioni del fondatore ma in un versante diverso. Sono ‘’morti’’ fini a se stessi ma sono stati mutati nella loro piattaforma di utilizzo. Basti pensare come proprio il messaggio di testo è divenuto la finte di guadagno da parte delle due maggiori applicazioni di messaggistica istantanea: Telegram e WhatsApp.

Da ricordare che però l’Sms ha buona vita in condizioni i cui vi è poca copertura dati, ovvero della connessione che abbino molti inclusa nella nostra promozione telefonica mensile e in assenza, ovviamente, di wifi.

Google in questo caso sta cercando completamente di creare un connubio del classico Sms con la tecnologia di velocità odierna con l’Sms 2.0, totalmente rinnovato in quanto è sms multimediale, che può contenere dal video, alla foto al link di un sito, ma senza l’esigenza di un wifi o una rete di connessione. Message che è l’applicazione di Google per il messaggio di testo sembra stia funzionando ma manca ancora della crittografia end-to-end che garantisce la privacy.