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Ulteriori problemi per la casa costruttrice di velivoli da viaggio Boeing. Nel corso dei mesi sono accaduti numerosi problemi e anche ben due incidenti mortali, che hanno portato l’azienda ad essere nell’occhio del ciclone mondiale. Tutti temono infatti il famigerato 737 Max, responsabile di ben due disastri aerei avvenuti nei cieli ad Ottobre e Marzo.

La causa sembra essere stata legata ad un difetto software del sistema anti-stallo MCAS impiantato a bordo dell’aeromobile pochi mesi prima dell’incidente in Indonesia. Ad un’ultima lettura delle scatole nere si è visto anche un microprocessore e il suo relativo software non hanno funzionato a dovere durante le fasi di volo che hanno portato gli aerei a schiantarsi al suolo.

Ma i problemi non finiscono qui. Anche un lotto di lamelle alari è uscito difettoso dalla fabbrica, e sembra che prima degli incidenti il sistema di allarme di tale software non abbia funzionato a dovere. Attualmente l’aereo è fermo da Marzo in attesa di ricevere tutte le certificazioni FAA.

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Il guasto al microprocessore però ha rallentato ancora di più il processo di distribuzione dell’aeromobile. La IAG infatti proprio di recente aveva dichiarato al Salone dell’aeromobile di Parigi di aver acquistato oltre 200 Boeing 737. Ma sembra che le compagnie aeree dovranno attendere ancora prima di poter riutilizzare l’aereo della discordia.

Nuovi incidenti rallentano il ritorno sul mercato del Boeing 737

L’ultimo problema legato all’aeromobile è accaduto pochi giorni fa. Durante un volo verso Tel Aviv, è scoppiata una gomma dopo il decollo di un 737-400. Grazie a due caccia israeliani, si è riusciti a portar in salvo il velivolo, facendolo atterrare all’aeroporto più vicino in Israele e a salvare più di 150 vite umane.