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Boeing è ancora sull’orlo della crisi finanziaria da quando ben due 737 Max sono precipitati nei mesi precedenti. A farne le spese sono state più di 346 persone, morte d’impatto a seguito dei due incidenti in Indonesia e in Etiopia. Oltre a ciò vi è stato un terzo incidente in Florida, fortunatamente senza vittime.

Adesso si parla invece di numerosi problemi emersi dopo lo studio delle scatole nere. Dapprima un lotto di lamelle alari difettose ed ora è emerso che un microprocessore con il suo software non abbia funzionato a dovere durante le fasi di volo antecedenti agli incidenti.

Questo incredibile problema scovato dalla FAA in fase di test, sembra che possa rallentare ulteriormente la distribuzione del velivolo incriminato che è fermo da Marzo di quest’anno. Di fatto la IAG aveva appena dichiarato a Parigi durante il Salone dell’aeromobile, di aver effettuato un ordine di ben 200 Boeing 737. Peccato però che tali aerei dovranno rimanere in stallo ancora un bel po’.

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Lo scopo dell’azienda, ha ribadito il CEO Muilenberg, è quello di garantire la massima sicurezza all’aeromobile e di riconquistare la fiducia degli utenti. Di fatto, i due incidenti sono stati causati da un malfunzionamento del software del sistema anti-stallo MCAS. Adesso ci vorrà molto di più però per riparare dei semplici danni strutturali o mediante update e aggiornamenti correttivi.

Quali saranno gli sviluppi futuri?

Le compagnie partner avevano previsto un ritorno nei cieli a partire da Agosto di quest’anno, ma sembra che dovranno attendere ancora un bel po’ per utilizzare l’aeromobile di casa Boeing. Tuttavia in questa bufera ne ha ricavato un guadagno la rivale storica Airbus, che grazie alle vendite del suo A320Neo, è riuscita a creare un GAP enorme con Boeing, la quale però è sull’orlo del fallimento. Come procederanno gli sviluppi futuri?