aumenti TIM WindTIM e Wind non ne vogliono proprio sapere di sottostare ad una politica di trasparenza abbracciata invece da operatori come Fastweb che iniziano ad adeguarsi ad un mercato che presto abbraccerà l’avvenire di un competitor davvero agguerrito da vedersi con Iliad Mobile. Ed è subito segnalazione. Scopriamo cosa sta succedendo.

 

TIM e Wind: le scorrettezze continuano

Nonostante promozioni d’alto rango sia per le offerte TIM che Wind ci si trova di fronte ad vero e proprio vespaio mediatico che verte sull’inadeguatezza delle politiche di trasparenza dei gestori con quanto conferito invece dagli organismi di tutela dell’AGCM e dell’AGCOM, ora intervenuti a tutela del consumatore finale.

Dietro l’esortazione di Altroconsumo, di fatto, si è disposta una nuova indagine volta a conclamare il perpetrarsi di pratiche commerciali scorrette di contrasto agli artt. 20 e ss del Codice del consumo e dell’art. 70 c. 4 del Codice delle comunicazioni elettroniche. In particolare si sono poste le basi per un riesame dei messaggi informativi concessi dalle rispettive compagnie, che riferiscono rispettivamente quanto segue.

 

TIM

Modifica condizioni contrattuali: gentile Cliente dall’8/4/2018 il costo mensile delle tue offerte si è ridotto dello 0,4% rispetto a quanto precedentemente comunicato, senza alcuna variazione dei contenuti. Entro il 24/06/2018 hai diritto di recedere o passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione. Per info sul costo delle tue offerte e modalità di recesso vai su on.tim.it/info o chiama il 409168.

 

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Wind

Gentile Cliente ti ricordiamo che le offerte si rinnovano su base mensile. Ti informiamo inoltre che la variazione del costo nominale precedentemente comunicata passerà dal +8,6% al +8,3%, con conseguente diminuzione della spesa annuale. L’eventuale aumento del +10% di minuti, SMS e GIGA viene invece confermato. Info e modalità wind.it/LP”.

TIM ha di fatto confermato una diminuzione di prezzo inesistente che lascia invece spazio ad un aumento tariffario pari all’8,6% a causa della rimodulazione mensile. Per Wind, invece, Altroconsumo ritiene palese l’omissione del diritto di recesso esercitabile liberamente dal consumatore secondo quanto previsto dal Codice del consumo e dal Codice delle comunicazioni elettroniche di tutela tutt’ora in vigore.

Non resta altro da fare che attendere la risposta di AGCOM ed AGCM nonché un resoconto diretto da parte di TIM e Wind.