AnTuTu

AnTuTu, il software di test prestazionali che misura le performance di ogni dispositivo stressando le singole componenti hardware, ha pubblicato una classifica che svela quali sono i 10 smartphone più potenti di luglio 2017. I dispositivi, tutti modelli di recente uscita sul mercato, sono stati inseriti nel grafico qui sotto incrociando i test benchmark effettuati dagli utenti di tutto il mondo sull’ultima versione dell’applicazione.

Il periodo di riferimento che è stato preso è quello che va dal 1 luglio al 31 luglio.

TOP 10 SMARTPHONE PIÙ POTENTI DI LUGLIO 2017

Al primo posto si posiziona OnePlus 5 con 181.614 punti seguito dal Nubia Z17 con 179.081 punti e dall’HTC U11 con 175.987 punti. Si tratta di tre terminali particolarmente apprezzati dagli appassionati di smartphone perché dotati tutti dello Snapdragon 835 con processore Octa Core, GPU Adreno dedicata e generosi quantitativi di memoria RAM: 8 GB per OnePlus 5 e Nubia Z17 e 4 GB per HTC U11.

Configurazioni che hanno permesso a questi terminali di imporsi anche sul più blasonato Samsung Galaxy S8+ che ha totalizzato 171.101 punti grazie al processore Octa Core Exynos 8895 che alterna quattro core da 2.3 Ghz a quattro core da 1.7 Ghz, una GPU dedicata e 4 GB di RAM. Al quinto posto troviamo Xiaomi Mi6 che ha fatto meglio di iPhone 7 Plus che totalizza 166.232 punti.

Il dispositivo di Apple merita comunque un discorso a parte perché dotato solo di una CPU Quad Core in abbinamento alla GPU PowerVR a Sei Core e 3 GB di RAM LPDDR4. Componenti a prima vista obsolete ma che danno il massimo grazie all’ottimizzazione con il sistema operativo ed il relativo kernel. Chiudono la classifica Sony Xperia XZ Premium, Galaxy S8, OnePlus 3T ed iPhone 7 che rispetto al modello Plus ha 2 GB di RAM.

AnTuTu, i smartphone più potenti di luglio 2017

Da notare l’assenza di dispositivi LG rimpiazzati negli ultimi anni dai Made In China che dimostrano di voler conquistare l’utenza più “hardcore” ed esigente. Detto questo è bene ricordare che i dati riportati, per quanto possono essere vicini alla realtà, sono comunque da prendere con le pinze perché suscettibili di numerose variabili a partire dallo spazio realmente disponibile su uno smartphone, dalla versione firmware installata al momento del benchmark e molto altro.