OnePlus 5 è device che ha attirato su di se troppe aspettative ed alla fine i risultati non si sono rivelati all’altezza. Questa la sintesi del nuovo flagship della casa cinese.
DESIGN ED ERGONOMIA

DISPLAY

BATTERIA

CARATTERISTICHE TECNICHE

Interfaccia utente Oxygen OS 4.5.5 basata su Android Nougat, non è altro che una versione semi stock con alcune personalizzazioni molto interessanti che danno una marcia in più al dispositivo, come le gesture o la presenza della shelf che avrebbe, però, bisogno di una rimodernizzazione. La GPU integrata è l’Adreno 540, ottima per il gaming, i giochi si avviano rapidamente e girano senza alcun tentennamento. Anche l’audio risulta sempre chiaro e pulito.
FOTOCAMERA
L’azienda puntava molto su questo aspetto. Analizzando le fotocamere posteriori, è possibile notare la sporgenza ancora troppo eccessiva dei due sensori, troviamo comunque un doppio sensore posteriore da 16MPX il princpale con apertura focale F1.7 ed il secondo da 20MPX con apertura focale 2.6, un obiettivo telescopico che va a supportare il sensore principale creando una sorta di zoom ottico 1.4X, portato realmente al 2X tramite un’integrazione software. Il sensore principale non riesce a scattare foto di altà qualità soprattutto in notturna a causa della mancanza della stabilizzazione ottica. Non manca l’autofocus, non è laser, ma a rilevamento di fase. Lo zoom ottico si comporta abbastanza bene, permette di avvicinare il soggetto senza sgranare troppo. E’ presente la stabilizzazione elettronica, utile per girare video in massima risoluzione 4K a 30 frame per secondo. Sul frontale il sensore è da 16MPX, non è lo stesso di quello posto sul retro, non ha l’autofocus ed ha un’apertura 2.6f. Disattivando i filtri, i selfie risultano interessanti. Il comparto fotografico risulta, dunque, nella media ma se si andasse a ricercare la profondità di campo, il tanto declamato effeto bokeh, ci si rende conto che OnePlus, per ottimizzarlo al massimo è intervenuta troppo tramite software. Ciò causa foto poco naturali ed anche in nottura le foto risultano troppo impastate. Come cameraphone non regge il paragone con gli altri top di gamma.
RICEZIONE E SENSORI
A livello di ricezione siamo sotto la media, anche sotto quella de precedente modello, il 3T. Sicuramente arriverà un aggiornamento software che migliorerà la situazione ma al momento troviamo diverse difficoltà. In roaming tende a perdere la rete molto più facilmente rispetto ad altri dispositivi. Lo smartphone è chiaramente dotato di modulo 4G ed è presente la banda 20. Non manca il Wi-Fi dual band, bluetooth, GPS con AGPS Glonass, navigare con Google Maps su questo terminale è davvero un piacere. Sono presenti anche la bussola, il giroscopio, accelerometro, sensori di luminosità e prossimità ed un sensore per le impronte digitali fulmineo. Funzionano tutti senza alcun tipo di problema. La navigazione web avviene tramite Google Chrome e la digitazione avviene tramite la tastiera stock di Google.
CONCLUSIONI
Forse risulteremo impopolari, ma OnePlus 5 è un dispositivo “anonimo”, quest’anno, tranne un upgrade nell’hardware, le differenze con il precedente device sono davvero minime. Il reparto fotografico, che doveva risultare la vera arma vincente, non risulta minimamente paragonabile alla fascia alta della concorrenza. Il design non sorprende particolarmente ed il prezzo è aumentato.

