facebook
Facebook aumenta la sua tecnologia di intelligenza artificiale

Le tecnologie che utilizzano l’intelligenza artificiale attuali sviluppano grandi insiemi di dati per compiti specifici. Sono lontane dal diventare “generalizzate”, in grado di emulare le tecnologie intelligenza umana. E’ proprio a questo però che Facebook sta puntando.

Secondo alcuni rumor, ciò che conta in questo momento per Facebook è che la gente sappia valutare i progressi di una diffusa intelligenza artificiale. Il laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale di Facebook (FAIR) ha descritto questo processo in un documento che fa parte del suo “CommAI framework“.

In primo luogo, occorre capire che l’IA deve essere in grado di comunicare fluentemente e con un linguaggio naturale con gli esseri umani. Questo è sarebbe un sistema adeguato per migliorare sistemi come Siri di Apple o Alexa di Amazon. L’obiettivo è quello di essere capaci di discutere e comunicare anche se manca un contesto e parlare di temi anche in termini indefiniti.

Questo sistema, insomma, dovrebbe riuscire ad apprendere facilmente nuove competenze. Facebook nomina questo insieme di competenze con l’espressione “imparare ad imparare”. Le attuali tecnologie possono imparare a ricevere una certa quantità di dati e il social network vuole raggiungere questo di apprendimento senza l’intervento degli sviluppatori. “E’ generalmente accettato che, per generalizzare attraverso le attività, un programma deve essere in grado di raggiungere l’apprendimento compositivo, cioè negoziare e ricombinare soluzioni ai sotto-problemi attraverso altre attività“, ha spiegato il team di Facebook.

Leggi anche:  Facebook sempre più "Grande Fratello": il social ci spia ecco la prova

Una diffusa intelligenza artificiale dovrebbe essere auspicabile per ottenere la stessa capacità di un essere umano ad apprendere nuovi compiti. Questi sono i requisiti necessari per iniziare ad essere inserita nel mondo. Quando tutto ciò sarà raggiunto, la tecnologia dovrà affrontare un test di Turing. Questo fu creato da Alan Turing nel 1950 e si tratta di un mezzo per valutare l’intelligenza delle macchine in rapporto all’intelligenza umana. Sebbene con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale questo perda rilevanza, Facebook prevede di utilizzare una versione più rigida per testare questa nuova tecnologia.