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L’ultima trovata del governo italiano per spingere il nostro paese a tutta velocità nella rete è questa: sfruttare la rete elettrica di Enel per portare la fibra ottica in tutte le case degli italiani, anche in quelle di chi non ha mai visto neanche l’ADSL.

Della partita fa anche parte Terna che, insieme ad Enel, dovrebbe costruire una rete in fibra ottica che sarà pubblica ed aperta a tutti i gestori, anche quelli che hanno già scavato diverse città d’Italia come Telecom, a risultati abbastanza alterni.

Superare il digital divide portando la fibra ottica nelle case di tutti grazie alle infrastrutture di Enel e Terna è l’ultima frontiera del nostro governo

Non è stato ancora ratificato tutto, mancano diversi dettagli da definire. Enel e Terna si sono già dichiarate disponibili alla realizzazione dell’opera che sarà finanziata da 6,5 miliardi di euro da parte del governo italiano. Vanno inoltre studiate adeguatamente e considerate le offerte dei gestori in merito alle aree considerate a fallimento di mercato, ovvero le zone meno redditizie.

In ogni caso sembra che andrà proprio così, considerato anche l’abbattimento di costi sfruttando la “posa aerea” per la rete in fibra ottica; i cantieri saranno ridotti al minimo visto che le infrastrutture di Enel e Terna sono già esistenti. Sembrerebbe proprio questa la quadratura del cerchio quindi, la spinta che dovrebbe lanciarci nel futuro delle telecomunicazioni.
Ricapitolando: Terna dovrebbe garantire il tutto dalla dorsale fino all’inizio dell’ultimo miglio, dove entra in gioco Enel che dovrà provvedere all’allaccio con l’utente.

L’intera opera, se l’assegnazione delle chiavi del progetto ad Enel sarà confermata, con cauto ottimismo, sarà completata in tre anni ma, da buoni italiani e conoscendo il mali del nostro paese, ci conserviamo il beneficio del dubbio sperando che Enel sappia tenere fede alle promesse sui tempi di realizzazione.