La profonda connessione che si è sviluppata tra la popolazione e i device elettronici sta continuando a progredire sviluppando però dei segnali preoccupanti che riguardano la parte più giovane di quest’ultima, dopo la pandemia infatti l’età all’interno della quale i bambini hanno iniziato ad utilizzare regolarmente uno smartphone si è ridotta notevolmente, basti pensare che il 30,2% dei bambini tra i 6 e i 10 anni usano il cellulare quotidianamente rispetto al 18,4% antecedente la pandemia.

Fi conseguenza anche l’esposizione agli schermi dei bambini è aumentata in modo direttamente proporzionale, quasi il 18% dei bambini tra gli 11 i 15 mesi trascorrono un’ora o più al giorno davanti a uno schermo, mentre gli adolescenti trascorrono sempre maggior tempo online con il 47% di un campione composto da 3400 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 19 anni che afferma di passare almeno cinque ore al giorno online e il 37% che attesta di controllare lo smartphone più di 10 volte al giorno.

 

Paura dipendenza e pericoli

Si tratta di un fenomeno decisamente preoccupante dal momento che come sappiamo l’utilizzo dei social network è vietato al di sotto dei 13 anni, solo che la maggior parte dei ragazzi in età preadolescenziale riesce comunque ad accedervi creando account con età fasulle o utilizzando quello di un adulto e nella maggior parte dei casi di uno dei genitori, questo però gli espone a numerosi pericoli dal momento che sfruttano una piattaforma che non è stata pensata e progettata per la loro fascia di età.

Come se non bastasse dando uno strumento non a pieno compreso ai ragazzi ragazzi in età preadolescenziale è immediato immaginare l’arrivo di conseguenze problematiche, l’esempio più rappresentativo è l’aumento dei casi di cyberbullismo che portano anche a conseguenze estreme per coloro che lo subiscono.

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