La guardia di finanza chiude alcuni siti illegali

Come già detto in precedenza in altri articoli l’era del pezzotto e dell’IPTV potrebbe essere giunta al termine.

Lo streaming illegale è un fenomeno estremamente diffuso in tutto il mondo e il nostro Paese non fa di certo eccezione. In particolare, più di 5 milioni di italiani utilizzano la pirateria per guardare contenuti di qualsiasi tipo ma soprattutto i siti illegali vengono utilizzati per seguire le partite di serie A e di coppa della propria squadra del cuore.

Il motivo principale è di natura economica, sottoscrivere diversi abbonamenti per poter guardare i match di tutte le competizioni o altri contenuti è diventata una spesa mensile non indifferente e quindi si cerca di risparmiare attraverso la pirateria.

Ciò chiaramente causa dei grossi danni economici alle tv o alle piattaforme detentrici dei diritti e di conseguenza si sta cercando di arginare questa pratica illegale in tutti i modi.

La Guardia di Finanza mette fine alla riproduzione illegale di Sky

Proprio recentemente si è scagliato un duro colpo alla pirateria da parte delle autorità competenti.

La Guardia di Finanza di Berlatta ha effettuato un’operazione in cui ha scoperto l’esistenza di una stazione di diffusione illecita dei canali forniti da Sky a Canosa di Puglia.

La super operazione anti-pirateria ha portato al sequestro di ‘5 computer ad alte prestazioni, 33 decoder e 12 encoder, un componente elettronico digitale per la codificazione del segnale criptato’.

Il proprietario di questa stazione è stato prontamente denunciato e rischia fino a ben 3 anni di carcere. Inoltre tutti gli utenti che usufruivano di questo servizio illegale potranno essere rintracciati e rischiare multe salatissime (fino a 5.000 euro).

 

 

 

 

 

 

 

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