Se si pensa a veicoli sportivi di casa Volkswagen, la sigla che viene subito in mente è GTI oppure GTD, tuttavia gli amanti dei motori elettrici dovranno abituarsi a una nuova sigla: la GTX.

Questo badge è utilizzato per indicare i veicoli sportivi della casa Tedesca, sviluppati in chiave più sportiva. Già a fine degli anni ’70 abbiamo sentito questa sigla sulla Jetta, tuttavia adesso viene utilizzato solo sui veicoli elettrici sportivi del marchio.

Sotto questo punto di vista, la Volkswagen ID.4 GTX è la prima vettura elettrica della nota casa ad indossare un abito più sportivo e oggi ve ne parliamo all’interno di questa recensione.

Design ed esterni:

La GTX non sembra molto diversa dall’ID.4 standard, ma i segni sportivi sono lì se andate a cercarli. Ovviamente, ci sono sigle GTX ovunque, una sul portello posteriore e unaltro paio in piccoli pannelli sulle ali anteriori, proprio come le sigle sulla berlina Golf GTI.

C’è anche un kit carrozzeria migliorato, la GTX sembra più muscolosa dell’ID.4 standard, non esageratamente, ma notevolmente. Per vedere le differenze dovreste averne una parcheggiata accanto all’altra, modifiche che includono paraurti e gonne laterali unici. Ci sono anche nuove luci a LED, con una firma della luce di marcia diurna aggiuntiva inserita nella parte inferiore del paraurti anteriore.

Di base quest’autovettura ha cerchi in lega da 20″, che già sono importanti per l’uso cittadino, ma nella nostra versione in prova, ci sono cerchi in lega mostruosamente grandi da 21″. Sicuramente sono molto belli e calzano a pennello con le linee muscolose di questo veicolo. Tuttavia non si può dire lo stesso del confort e dei costi di sostituzione dei pneumatici di questa misura.

Interni e bagagliaio:

L’aggiornamento più ovvio del modello GTX, rispetto alla ID.4 standard, sono i sedili anteriori, che ora sono molto avvolgenti, con schienale alto e ricoperti da un tessuto in pelle scamosciata sintetico dall’aspetto costoso e sportivo. Questi posti sono incredibilmente comodi, sono riscaldati e hanno anche una funzione di massaggio. Che sia per brevi spostamenti o lunghi viaggi, questo veicolo è estremamente confortevole sia avanti che dietro. È un peccato che non ci sia nessuno dei tessuti tartan dall’aspetto retrò che potete ottenere in una Golf GTI.

Al centro trovante il grande schermo touchscreen da 12 pollici per l’infotainment, mentre davanti al guidatore, dietro al volante, troviamo un piccolo display per la strumentazione, con un design moderno e spigoloso. Affianco a questo display, sul lato destro, trovate la leva del cambio per inserire la R (retromarcia), la N (folle) e la D o B. La D serve per andare in avanti, invece con la B attivate una specie di modalità “one pedal” per andare a sfruttare la frenata rigenerativa.

Molto bello il volante a tre razze, il giusto compromesso tra eleganza e sportività, dona un feedback piacevole e un buon grip per la guida. Sul braccio destro trovate i tasti per poter navigare all’interno del sistema multimediale. Invece a sinistra trovate i tasti per attivare il cruise control adattivo e impostare così la velocità e altri parametri degli ADAS.

C’è molto spazio all’interno della ID 4 GTX, a vederla da fuori non sembrerebbe così spaziosa, vista anche la forma coupé sportiveggiante. Trovate davvero tanto spazio per le gambe e spazio per la testa. Quattro adulti, anche più alti di 1,80 metri, stanno molto comodi, ma anche in cinque si può trovare il giusto confort.

Il bagagliaio da circa 545 litri è generosamente dimensionato e modellato e se si abbattono i sedili posteriori, la capacità di carico aumenta oltre i 1500 litri. Tuttavia, non esiste uno spazio “frunk” sotto il cofano, infatti come vi spiegheremo più avanti, su questo modello troviamo un secondo motore elettrico nella parte anteriore a differenza della ID 4 standard.

Sia i passeggeri dei sedili anteriori che quelli posteriori ottengono due prese USB-C da condividere, il che dovrebbe far caricare l’equipaggiamento di tutti. Luci LED touch sia aventi che dietro, donano quel tocco tech e futuristico all’intero abitacolo, inoltre apprezziamo molto le luci bianche.

Sistema multimediale:

Purtroppo sul sistema multimediale c’è un po’ da ridire. Iniziamo subito dicendo quello che non ci è piaciuto e che andrebbe migliorato. Sia il navigatore che Android Auto o Apple CarPlay, sono sensibilmente lenti come sistemi. Per esempio se digitate un luogo che volete raggiungere sul navigatore, noterete come il sistema di digitalizzazione sia lento. Questo è un vero peccato su un veicolo del genere e con un prezzo del genere.

Tuttavia, c’è da dire che l’assistente vocale funziona abbastanza bene e che l’intera interfaccia dell’infotainment è semplice e intuitiva. Ci sono molte animazioni 3D che vi fanno muovere all’interno o all’esterno del veicolo, mentre settate i vari parametri. Peccato non ci sia un menù dedicato interamente all’anima elettrica di questo veicolo.

Prestazioni e guidabilità:

ID.4 GTX ottiene un motore elettrico aggiuntivo, che guida le ruote anteriori e offre la trazione integrale GTX e una potenza di 299 CV. La coppia massima è di 474 Nm, il che è molto interessante, e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 6,2 secondi. Non male se si pensa anche alla mole di questa autovettura, che è di circa 2.200 kg.

Infatti quasi 300 CV dovrebbero essere sufficienti per staccare le palpebre in accelerazione, ma la GTX sembra solo una ID.4 standard, che è stata resa leggermente più vivace. C’è una spinta in più quando acceleri, ma non abbastanza per le nostre menti per giustificarlo in piedi accanto alla GTI nella gamma VW.

La nostra auto di prova con le specifiche massime disponibili, è stata dotata di sospensioni adattive e la GTX ha una sospensione più bassa e rigida di serie, ma anche con tutto ciò che è impostato in modalità Sport, non sembra molto più brillante del normale ID.4. C’è un po’ più di peso nello sterzo e un po’ più di precisione, ma ancora non abbastanza per giustificare un logo GTX.

Il lato positivo è che è straordinariamente raffinata e straordinariamente confortevole. Considerando che ha ruote così grandi e molle più rigide, il comfort di guida della ID.4 GTX è qualcosa di simile alla stregoneria onestamente. È anche magnificamente raffinata, con quasi nessun rumore del vento o delle gomme, quindi i lunghi viaggi sono un gioco da ragazzi.

Batteria e autonomia:

La Volkswagen ID.4 GTX è dotata di una batteria da 77 kWh che potete ricaricare con la presa di tipo 2 fino a 11 kWh, oppure usare la ricarica fast charge combo fino a 120 kWh, che vi consente di ricaricare circa l’80% in circa mezz’ora.

L’autonomia dichiarata dalla casa è di circa 450 km e in effetti è abbastanza reale. Diciamo che i 350 – 400 km di autonomia li fate a occhi chiusi. Tuttavia superare i 400 km non è molto facile, dovete adottare uno stile di guida molto tranquillo, sfruttare la frenata rigenerativa e guidare soprattutto in città.

Conclusioni e prezzi:

La Volkswagen ID.4 GTX è un’auto compromessa dal suo peso. Aggiungendo il motore extra per la trazione integrale e più potenza, la VW l’ha sellata con troppa massa, il che toglie ogni speranza che si tratti di un’auto elettrica realmente sportiva.

Il logo GTX è in realtà un po’ un termine improprio, non è una GTI, ma è una versione più veloce, più sicura e più nitida dell’ID.4 standard. Probabilmente andremmo semplicemente con una versione a trazione posteriore più economica, ma la combinazione di stile e comfort della GTX è allettante.

Il prezzo di listino della VW ID.4 GTX, con un unico allestimento il 4 Motion, parte da 61.600 €, un prezzo abbastanza elevato rispetto alla concorrenza e per i piccoli difetti di quest’auto. Tuttavia se state cercando un SUV elettrico dal design sportivo originale e dal grande confort di marcia, lei potrebbe essere un’ottima soluzione.

VW ID.4 GTX 4 Motion

61.600 €
7.4

Design e bagagliaio

8.5/10

Confort e interni

9.0/10

Infotainment

6.5/10

Prestazioni e autonomia

7.5/10

Prezzo

5.5/10

Pro

  • Ottimo confort di marcia in tutte le situazioni
  • Ottima costruzione e assemblaggio
  • Buona autonomia

Contro

  • Sistema multimediale lento
  • Prestazioni non da vera sportiva
  • Prezzo alto
Articolo precedenteGoogle Pixel 7a, nuovi renders rivelano un design familiare
Articolo successivoJya Fjord: il migliore purificatore d’aria con i raggi UV del 2022 [Recensione]
Stefano Germinal
3D artist e videomaker grande amante del cinema e della tecnologia. Predilige i film fantasy, sci-fi, horror e d'animazione. Ha un cuore nerd, mai togliergli i suoi anime e le serate in fumetteria il mercoledì sera.