vodka ferrari ucraina

Bere vodka potrebbe non essere il massimo per la salute, ma in questo caso puoi aiutare un paese impantanato in una terribile guerra grazie ad una Ferrari.

La guerra in Ucraina è esplosa sulla scia della sfortunata invasione orchestrata da Vladimir Putin, e non mostra alcun segno di diminuzione anche ora che siamo vicini a due mesi di combattimenti.

C’è chi, come la stilista Anastasia Rosinina, che è fuggita dal Paese per sfuggire al terribile conflitto, ha già trovato creativamente di attirare l’attenzione sulla causa dell’Ucraina, indirizzando denaro a quelle organizzazioni che stanno cercando di aiutare i civili ucraini, e certamente il vittime più odiate di quanto sta accadendo da mesi nel Paese europeo.

Anastasia ha già avviato una collaborazione con l’imprenditore svizzero, Tobias Richmuth, con l’obiettivo di raccogliere fondi che saranno utilizzati per aiutare a ricostruire il Paese che la Russia ha invaso per anni. Ma la Svizzera non è l’unico Paese che ha aiutato, infatti è entrata nell’arena anche una supercar.

Una Ferrari per ricostruire il paese

E’ stata scelta una Ferrari 812 Superfast da più di 800 cavalli per sponsorizzare la loro iniziativa, una linea di vodka intitolata al presidente Volodymyr Zelensky, volto della resistenza ucraina contro la invasione.

L’iniziativa punta a vendere una serie di bottiglie di vodka da 0,7 litri con livrea ucraina: non si tratta però di un tentativo frivolo di spingere gli acquisti delle persone sfruttando la politica perché l’intero ricavato andrà a beneficio delle organizzazioni che lavorano in Ucraina per aiutare i civili e ricostruire le città locali.

Soprattutto, questa iniziativa è una grande battuta d’arresto per Putin poiché la Russia è stata tradizionalmente il più grande esportatore mondiale di vodka. L’hashtag #drinkforpeace è già diventato lo slogan di questa iniziativa benefica che mostra che l’alcol non fa sempre male: la Ferrari scelta riuscirà a portare i soldi necessari alle ONG?

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