Il telescopio James Webb della NASA si sta pian piano dispiegando con successo. Il dispiegamento è una delle fasi vitali che aiuterà gli scienziati a guardare più indietro nel tempo che mai.

Il telescopio è stato inviato nello spazio il giorno di Natale. Tuttavia, quella era solo una parte del suo lungo processo di lancio. Deve anche dispiegarsi in 18 segmenti nel giro di poche settimane. A pochi giorni dal lancio, è stato completato un passaggio chiave di questo processo. La sezione Forward Unitized Pallet Structure (UPS) del suo parasole è stata spiegata per quattro ore. Lo scudo termico è composto da cinque strati di pellicola Kapton resistente al calore.

“Mentre il movimento effettivo per abbassare il pallet dalla sua posizione base alla sua posizione dispiegata ha richiesto solo 20 minuti e l’abbassamento ha richiesto solo 18 minuti, il processo complessivo ha richiesto diverse ore a causa delle dozzine di passaggi aggiuntivi richiesti”, spiega la Nasa in un post.

NASA: telescopio James Webb lanciato nello spazio e pronto al dispiegamento

“Tra le fasi critiche ritroviamo: il monitoraggio da vicino delle temperature strutturali, la manovra dell’osservatorio rispetto al sole per fornire temperature ottimali. Inoltre, l’accensione degli appositi strumenti per riscaldare i componenti chiave, l’attivazione dei meccanismi di rilascio e la configurazione delle componenti e del software”.

Il prossimo passo della Nasa per il telescopio sarà rilasciare la copertura dello scudo superiore per aprirlo al massimo. Si prevede che il telescopio raggiungerà le sue fasi finali entro la fine di gennaio. “Abbiamo cinque strati di schermatura solare di circa 8.900 piedi quadrati, quasi le dimensioni di tre campi da tennis. Sono fatti di materiale Kapton molto sottile di circa uno o due millesimi di pollice di spessore. Farli andare dove vuoi che vadano a gravità zero è impegnativo”, dichiara Mike Menzel, ingegnere presso il Goddard Space Flight Center della Nasa.

Una volta posizionato, il telescopio James Webb funzionerà in tandem con il telescopio spaziale Hubble, ma sarà in grado di guardare più indietro nella storia dell’universo. Sarà in grado di guardare indietro di 13,7 miliardi di anni, appena 100 milioni di anni dopo il Big Bang che ha formato l’universo. Potremo osservare le stelle originali prendere forma. Gli scienziati sono ansiosi di vedere quanto queste galassie iniziali assomiglino alla nostra Via Lattea.