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Tra i vecchi coni esiste una moneta da 5 lire che è entrata a diritto nel mondo delle monete rare. Il suo valore oggi è di 100 mila euro. Non è difficile che qualcuno ce ne abbia una nascosta in casa, ma nemmeno così facile. Si tratta di un particolare la cui quotazione oggi è dovuta anche al fatto che si tratta di una moneta antica. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche per riconoscerla e come possiamo capire se effettivamente può valere così tanti euro.

 

Monete rare: la 5 lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda

Qualche giorno fa vi avevamo parlato della 5 lire Vittorio Emanuele II Stemma che, fra le monete rare da collezione di questo tipo, è quella che vale di più in assoluto. Infatti ne parla anche il famosissimo sito moneterare.net:

Ha molto pregio tra i collezionisti e gli appassionati la moneta da 5 Lire coniata nel 1873: per questa moneta da 5 lire coniata in quell’anno e in Stato Fior di Conio il valore è di 22.000 euro“.

Invece, in questo articolo vi parleremo della 5 lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda. Come si può immaginare, il suo valore non è paragonabile alla moneta precedente. Nonostante non ha nulla da invidiare in quanto a bellezza artistica, non riuscirà mai a raggiungere il valore di quella che stiamo per descrivervi.

Se in Fior di Conio, la 5 lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda può valere tanto quanto una casa. Per la precisione la sua quotazione si aggira sui 100 mila euro tondi tondi. Un valore decisamente estremo che può cambiare la vita a chi scopre di possederne una. Tra le monete rare del 1900 è quella che vale di più.

 

5 lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda

Vediamo ora come riconoscere se quella che abbiamo fra le mani è davvero una delle monete rare da 5 lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabada. Coniate nel 1901 ne esistono solo poco più di cento esemplari.

Sul dritto della moneta è raffigurato, come ci suggerisce il nome, il ritratto del re Vittorio Emanuele III. Sul retro troviamo raffigurata l’aquila sabauda.