Cartelle esattoriali

Terzo stop in programma per l’invio delle cartelle esattoriali. L’Agenzia delle Entrate deve ancora tenere ferma la macchina della riscossione pare fino a maggio 2021. Ulteriore respiro per molti italiani che però preferirebbero un addio definitivo alle cartelle esattoriali piuttosto che un interminabile arrivederci.

 

Cartelle esattoriali: piuttosto che un addio si parla di un eterno arrivederci

Si sta parlando ancora di un arrivederci per i 50 milioni di atti pronti ad essere inviati dal Fisco. L’Agenzia delle Entrate si trova nuovamente bloccata nella riscossione di molte cartelle esattoriali. E pare che, secondo il nuovo esecutivo Draghi, si dovrà attendere fino a maggio 2021.

È il “Messaggero”, noto quotidiano nazionale, ad annunciare un nuovo stop che il neo Governo Draghi starebbe programmando per congelare le ormai famose Cartelle Esattoriali ancora da inviare ai debitori del Fisco.

Si tratta di un susseguo di sospensioni. In un primo decreto fu l’esecutivo Conte a fermare l’attività di riscossione dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2021. Blocco quindi per più di 50 milioni tra atti, notifiche e cartelle esattoriali.

Fece seguito a questo decreto un secondo provvedimento che ha prorogato la data di scadenza al 28 febbraio 2021. Queso giorno è vicino e il nuovo esecutivo si sta preparando per un terzo rinvio.

Ad ogni modo Mario Draghi sembra andare nella direzione di una semplificazione del sistema fiscale che possa andare incontro alle nove difficoltà e alle ormai vecchie esigenze dei contribuenti. L’economia oggi è davvero piagata da una pandemia che sembra non arrestarsi. Anche il recente blocco degli impianti sciistici non sta favorendo e sempre più settori si trovano in difficoltà.

Cartelle esattoriali, atti del Fisco e notifiche varie non alleggeriscono certo il carico ed esigono ciò che al momento i contribuenti si trovano in difficoltà ad onorare. Tuttavia è possibile verificare se ci sono le condizioni tali per cui le cartelle esattoriali si possono annullare.